26 maggio 2003

Sono contento


E così anche questa volta noi siciliani ci siamo dimostrati i più fessi d'Italia! Verrebbe da dire questo, al solo guardare le percentuali bulgare della destra nell'isola. E' mai possibile, mi chiedono i miei amici non siculi, che la destra raccolga tutto questo consenso?
Due riflessioni:
1) Non è un caso questo risultato. E' il frutto di cinquant'anni di governo mafioso e clientelare dell'isola. Noi siciliani abbiamo così tanto interiorizzato mafia e clientelismo che al solo vedere le facce della destra ci lanciamo con entusiasmo a votarli.
2) Come vado sostenendo da tempo, la democrazia è quel sistema politico nel quale prevale non il migliore (si chiamerebbe aristocrazia) ma semplicemente il "demos" cioè il popolo, la massa, l'indifferenziata moltitudine che tende sempre a farsi governare da chi davvero la rappresenta, non perché abbia tutte le qualità ma perché non ne possiede alcuna.Quella "cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia" (cito Giorgio Gaber) composta da gente che "nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà" (ricito Gaber), nei suoi molteplici pregi (?), ha il difetto di scatenare gli irrefrenabili appetiti dei mediocri che, come i tafani e le mosche cavalline si nutrono succhiando il sangue dei nobili palafreni, si incistano nelle pieghe del sistema per arricchirsi o, semplicemente,
per sbarcare il lunario. Le elezioni, ormai, lungi dall'essere quel lieto spettacolo di libertà che avrebbero dovuto essere, sono un triste teatro di inconfessabili appetiti e funebri comici d'avanspettacolo. La nostra classe politica attuale, nazionale e locale, è composta da improvvisatori, parvenu, cafoni, ricattatori, corruttori e corrotti, traditori e felloni, mafiosi, esibizionisti, famelici, ignoranti, narcisisti e altri freak innominabili. Ma ho una speranza: verrà anche per loro il giudizio della storia.

P.S. Sono davvero contento che altrove le cose comincino ad andare meglio... ma è una magrissima consolazione

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