06 agosto 2003

Pensiero stupendo


In questi giorni Raffadali è piena di tanti suoi cittadini che sono tornati per le vacanze estive.
Centinaia e centinaia di insegnanti, bidelli, operai, impiegati, artigiani, agenti di custodia, poliziotti e chissà quanti altri alacri lavoratori che contribuiscono con il loro ingegno all'economia delle regioni del nord, della Germania, del Belgio, della Francia.
Sarebbe bello se queste persone, che a Raffadali devono non soltanto la nascita ma anche quel po' di formazione e cultura che permette loro di essere quel che sono, si impegnassero per il miglioramento del loro paese natale.
Magari potrebbero insegnare, a noi che ancora viviamo in questo ultimo lembo del sottosviluppo, le usanze civili che hanno apprese nei luoghi dove abitano. Potrebbero insegnarci a non sporcare le strade con le cartacce, potrebbero insegnarci a non prendere l'automobile per fare 300 metri, potrebbero insegnarci a parlare a bassa voce nei locali pubblici, potrebbero insegnare ai nostri politici a non fare le cose solo quando c'è un qualsiasi interesse personale, potrebbero insegnare ai notri impiegati comunali che la cortesia non è un mito e che l'efficienza non si applica soltanto ai propri amici. Potrebbero insegnarci tante cose...
Ma temo che, tra due settimane, andranno via ancora una volta lasciandoci esattamente come eravamo, affratellati dall'incapacità di essere migliori.

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