27 agosto 2003

Storie


Due storie diverse, due mondi che convivono, due disperazioni diverse eppure entrambe tragiche.
Un ragazzo di 16 anni è morto su un tir, mentre cercava di arrivare da qualche parte nell'Europa dei fortunati, dei ricchi, dei sazi, degli egoisti, dei geometri e dei ragionieri che votano per la Lega-nord-per-l'indipendenza-della-padania. Morto a 16 anni per fame, disperazione, miseria, clandestinità. Un esercito di "precari" gente che, lavorando per uno stipendio misero, senza garanzie, senza sicurezza del posto di lavoro, ogni anno tiene in piedi la scuola pubblica (cioè di tutti), evitandole il fallimento. Loro sono, per la "ministra" un peso morto da eliminare. Per milioni di ragazzi sono gli insegnanti che lavorano con loro. Chi ha ragione? Storie, in questa Italia da basso impero, dove il satrapo che ci governa gongola perchè forse riuscirà a togliere il diritto alla pensione, dove però a molti è negato >adesso< il diritto alla dignità e, financo, alla vita.

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