04 ottobre 2003

Vi brucia il culo?

Io, ormai, alla prospettiva di andare, un giorno, in pensione, ho rinunciato da tempo. So benissimo che prima che io possa giungere all'età pensionabile tirerò le cuoia in un modo o nell'altro. Tuttavia non posso non sghignazzare alle spalle di quei poveri coglioni che hanno votato per questa maggioranza.
Non parlo delle troie impellicciate che vanno ai cortei di Forza Italia, non parlo degli imprenditori che hanno voluto un governo omologo alla loro tendenza vampirica, non parlo degli evasori fiscali, dei falsobilancisti, dei vari illegalisti che costituiscono il riferimento costante di questa destra. Non parlo nemmeno dei pochi idioti che ancora fanno il saluto romano e si sgolano con gli alalà facendo la guardia alla tomba del macellaio.
No! parlo degli impiegati del catasto, degli operai che sperano di diventare piccole partite iva, della classe degli statali, dei tanti morti di fame come me che, contrariamente a me, hanno creduto alle promesse del pifferaio di Arcore e come una massa di idioti sono andati a votare, quel giorno maledetto, per questa destra che come insegna del proprio governo ha deciso, ormai, di scrivere: "macelleria sociale".
Voi, popolo di morti di fame che avete votato il governo che vi ha inculato con i ticket, con l'inflazione, con le tasse spostate dal centro alla periferia (aumentandole), ebbene, voi, adesso che il vostro carissimo mister B vi ha tolto anche la speranza di una pensione dignitosa (a meno che non decidiate di arricchire le società assicurative) come vi sentite? Vi brucia forse il culo?

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