30 settembre 2004

Il paese dei balocchi


Hanno pagato, non hanno pagato; hanno trattato, non hanno trattato; hanno dialogato, non hanno dialogato; diminuiscono le tasse, no, le aumentano; siamo amici degli americani, no, siamo amici degli arabi; rispettiamo la Costituzione, no la stravolgiamo completamente... E così via. Non ci hanno dato il tempo di gioire per la liberazione dei quattro ostaggi che già è iniziato il valzer delle polemiche e delle mezze bugie. Intanto i merdali di regime (Il Giornale, Il foglio, Libero) hanno ripreso la loro campagna di odio contro i pacifisti (non l'avevano mai abbandonata, così come il camerata Fini), teorizzando atti di violenza per liberarsi dei fastidiosi pacifisti. Insomma è tornata la solita Italia, per chi ne sentisse qualche nostalgia.
Così, di striscio, ricordiamo che in parlamento stanno votando una legge che abolisce le libertà costituzionali, che decreta la fine dell'unità nazionale, che consegna il nostro paese alle brame animalesche dei Castelli, dei Maroni, dei Gentilini, dei Calderoli, dei Bossi e di altra gente del genere.
Capisco perchè Simona Pari e simona Torretta hanno espresso il desiderio di tornarsene subito in Iraq. Rispetto all'Italia, quello è il paese dei balocchi!

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