31 marzo 2006

Kattolici

Oggi ho fatto il mio consueto giro sui siti di varie associazioni, gruppi, e singoli credenti cattolici di estrema destra.
Dico di estrema destra perchè sono ormai schiavo di queste semplificazioni, però la verità è che, ormai, nella chiesa di Ratzinger, questi signori hanno preso di gran lunga il sopravvento. E' bastato un anno del pastore tedesco per farci rimpiangere addirittura il vecchio pastore polacco. Infatti la chiesa cattolica mostra un volto sempre più chiuso in sè, un volto di retriva difesa di una identità che somiglia sempre più a un fortino assediato i cui occupanti stanno morendo a uno a uno di qualche strana pestilenza. Questa chiesa appare sempre più incapace di dialogare con il mondo e con le sue trasformazioni. Una chiesa nella quale è assente ogni possibilità di dissenso e di comprensione della differenza e che vive sempre più prigioniera delle proprie paure. Una chiesa alla quale manca anche il contrappeso delle aperture tipiche della visione di Giovanni Paolo II. La chiesa di Ratzinger, al contrario è una gretta riproduzione di una chiesa impaurita e tesa a difendersi dai nemici. Veri o immaginari che siano. Poco da dire, questa chiesa, che ha dimenticato le comunità di base, i credenti impegnati nel sociale, la capacità di comprendere il mondo contemporaneo, si trova ormai come compagni di strada i fascisti del motto "dio patria e famiglia" gli pseudoliberisti servi del padrone, i kattolici privi della capacità di pensare con la propria testa e in cerca di qualcuno che pensi al posto loro. Una chiesa che si Accompagna ai vari fini, berlusconi, pera, ferrara e compagnia.
Buon viaggio!

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