25 aprile 2006

Emergenza democratica

Non sappiamo e non possiamo prevedere che governo sarà quello che si appresta a varare Romano Prodi, nè possiamo sapere quanto la sua azione corrisponderà alle speranze di quanti l'abbiamo votato. Certo ha ragione Rossana Rossanda quando dice, sul Manifesto di oggi, che nessuno di noi voleva una sinistra ingessata da ruoli istituzionali. La speranza di chi, come me, ha votato per la cosiddetta sinistra radicale, era e rimane quella di ancorare saldamente il prossimo governo a scelte e azioni orientate alla salvaguardia della democrazia, al recupero del potere d'acquisto dei salari, al superamento delle politiche pseudoliberiste e neoliberiste. Però...
Però sappiamo per certo cosa ci aspetta nei prossimi anni. Già le batterie delle televisioni del Padrone hanno cominciato a sparare contro il Centrosinistra. Stiamo assistendo all'inizio di una strategia di logoramento destinata a sfruttare le (purtroppo tante) debolezze dell'Unione per preparare il terreno al ritorno in grande stile del Padrone, ritorno che le televisioni cercheranno in tutti i modi di affrettare.
Alla luce di queste considerazioni, intervenire per moderare il potenziale eversivo di Mediaset è non solo una concreta scelta "di sinistra" ma è soprattutto una sempre più evidente emergenza democratica. C'è da augurarsi che a sinistra sappiano capire e agire di conseguenza.

Nessun commento:

Posta un commento