01 aprile 2006

la briciola

Sono duemila anni che mastico la briciola data come pegno del pane escatologico, il mio stomaco è vuoto, la mia bocca stanca di masticare invano, ma il mio cuore si ostina ad aspettare il pane che sazi finalmente la fame. Vedo attorno a me, nel ristabilito clima trionfalistico, l'inganno di chi crede che la vecchia briciola muffita sia abbondanza di pane fragrante, e vorrei disilluderli, perchè la fede diventi consapevole della sua terribile difficoltà, e quindi seria, vera, disperatamente viva.
S. Quinzio, Dalla gola del leone

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