13 aprile 2006

Non se ne vuole andare

Cosa avevamo detto? Berlusconi non se ne andrà mai di sua spontanea volontà.
Per ora se ne viene fuori con questa minaccia, nemmeno tanto velata, per cui i risultati "dovranno cambiare" per diritto divino, aggiungerei.
Quando poi i magistrati incaricati del controllo e della validazione delle elezioni certificheranno che i risultati sono corretti, allora, naturalmente se ne verrà fuori con la balla della magistratura di sinistra che ha barato per far vincere la sinistra.
Allora chi gli impedirà di ordire un colpo di stato per impedire al complotto comunista di prendere il potere?
Chi gli impedirà di mandare i carabinieri a casa dei leader della sinistra per accusarli di tentato golpe contro la sua persona investita, per diritto divino, del potere e del governo?
Non si schioderà dalla sedia, nemmeno con le bombe. Si asserraglierà a palazzo Chigi e, col mitra in mano, resisterà a ogni tentativo.
Sarà disposto a far naufragare l'Italia pur di non rinunciare al potere. Muoia Sansone con tutti i filistei, saranno le sue ultime parole, prima di far crollare l'Italia e di ridurla in macerie.
Tutto, ma non se ne andrà mai!
E' questo l'uomo che metà degli italiani adora!

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