14 aprile 2006

Tragedie di uomini ridicoli

Il primo è lui, il cav. Banana, che prima prova a rovesciare il tavolo dicendo che il voto è stato truccato e che il risultato delle elezioni "deve cambiare", poi, quando il suo stesso ministro gli fa capire che sta dicendo un mare di stronzate, si rimangia tutto e afferma che non ha vinto nessuno, che si deve buttare nel cesso il risultato delle elezioni e la democrazia e che si deve procedere a un governo che metta insieme il peggio della destra e il peggio della sinistra. Un uomo ridicolo, una fine ingloriosa per chi sosteneva di essere Napoleone, Giulio Cesare e Gesùcristo e che adesso si riduce a mendicare unm inimo di considerazione daparte dei nuovi vincitori.
Il secondo è il quello che ha fatto ridere il mondo, che ha rotto le palle per anni per dare il diritto di voto agli italiani all'estero, finchè era convinto che avrebbero votato per lui e che adesso si rimangia tutto e vorrebbe annullare lo stesso voto, perchè ha scoperto che gli italiani all'estero sono più intelligenti di lui (non è che ci volesse molto...). Lui, che ha nostalgia di quando l'Italia era preda di una banda di feroci assassini che si serviva della complicità di giovani feroci assassini, lui, il ministro Tremaglia, fa ridere, ma fa anche un po' di compassione, spesso si sopravvive alla propria ragion d'essere.
Il terzo è l'elettore polista medio. Convinto di essere depositario di valori immarcescibili, Dio, Patria, Famiglia; convinto di avere la missione di salvare l'Italia dal comunismo, convinto di avere il padreterno dalla sua parte, solo perchè ha toccato la mano di silvioberlusconi.
Non sono così sciocco da essere convinto di averle vinte queste elezioni, ma quanto godo a vedere tutti questi uomini ridicoli affogare nel proprio vomito acido.

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