19 giugno 2006

Avanti Savoia

Se vogliamo trovare un altro buon motivo per votare NO al prossimo referendum sulla Costituzione, basta sfogliare i giornali in questi giorni, pieni di notizie sulle vicende di Vittorio Emanuele di Savoia. Ferma restando la presunzione di innocenza, dovuta a tutti, anche al principe ereditario di un trono che non esiste più, non si può non pensare al rischio che abbiamo corso tutti noi di avere questo tizio come Re d'Italia. Non è che i suoi antenati fossero un granchè. Uno aveva fatto cannoneggiare i poveri milanesi che cercavano di affermare i propri diritti, l'altro aveva consegnato l'italia a Mussolini, l'altro se ne era scappato di notte a nascondersi sotto le sottane degli angloamericani abbandonando Roma e l'Italia in mano ai nazifascisti... insomma una bella stirpe di felloni, criminali e ignavi, per non parlare dei "vizi" privati dei quali l'attempato rampollo sembra degno erede.
Tuttavia, tornando alla Costituzione, occorre dire che quella Carta, che oggi gli eredi del fascismo vogliono distruggere, è un monumento vivente a quegli uomini che sono morti, hanno lottato, si sono impegnati nella battaglia politica e parlamentare per liberarci dalla dittatura procurataci dal nonno del principe puttaniere e per liberarci, alla fine, anche da quella dannosissima dinastia.
Quegli uomini,, che per la Costituzione sono morti, non meritano affatto di vederla distrutta e fatta a pezzi da gentaglia come Bossi, Calderoli, Borghezio, Castelli, Fini, Alemanno, Storace, Casini, Giovanardi, La Russa, La Loggia, Miccichè o, mi fa schifo il solo nominarlo, Berlusconi!

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