13 giugno 2006

Hanno la faccia come il culo

Chi? i nostri amati vescovi, naturalmente!
E' passato solo un anno da quando hanno cavalcato l'astensionismo al referendum, facendo finta che un enorme non-voto, fisiologico in ogni referendum, fosse fatto di persone convinte della giustezza delle loro idee. E' passato solo un anno, dicevo, ma nessuno di noi ha dimenticato il significato che quell'invito all'astensione ha avuto. E' stata la fine del cattolicesimo sociale, la definitiva messa in mora dell'idea che si possa essere contemporaneamente cristiani e cittadini, che si possa, da cristiani, accettare quella cosa strana e "perniciosissima" che si chiama democrazia.
La chiesa ha tutto il diritto di praticare al proprio interno l'antidemocrazia, la logica del potere assoluto, però...
Però, come cavolo fanno adesso, appena un anno dopo, i signori vescovi a darci lezioni di democrazia? Eppure eccoli lì, a dirci che è nostro dovere andare a votare al referendum costituzionale.
Sia chiaro, a me, per come la penso, converrebbe questo appello dei vescovi, converrebbe che molte persone di coscienza andassero a votare, perchè certamente le persone di coscienza e di intelligenza voteranno NO, però non faccio discorsi di bottega e come criticavo i vescovi un anno fa li critico adesso.
Hanno fatto una scelta, hanno dichiarato la propria non appartenenza al gioco democratico... siano coerenti, adesso, non pretendano di darci lezioni di democrazia, perchè da loro di queste lezioni non ne accettiamo più.

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