27 giugno 2006

Non abbiamo vinto...

... li abbiamo semplicemente stracciati, li abbiamo presi a calci nel culo, li abbiamo spernacchiati e rimandati a casa coperti di pece e piume, come si faceva nel west con i bari che venivano scoperti a barare.
La valanga di NO che ha sepolto il cadavere (politico) della Lega, di Bossi e, auspicabilmente, dello stesso Berlusconi, è la migliore dimostrazione che c'è in Italia la possibilità di costruire un futuro politico migliore del nostro attuale presente.
Per costruire questo futuro abbiamo già una base della quale non possiamo fare a meno, la nostra Costituzione.
Il tentativo dei fascisti, comunque travestiti, è stato quello di fare a pezzi la Carta del '48 e, con essa, distruggere il fondamento antifascista della nostra Repubblica. Una volta affossata la Costituzione sarebbe stato facile per i fascisti, comunque travestiti, criminalizzare l'antifascismo, riscrivere la storia, rifondare lo stato su "valori" diversi e contrari.
Tutto questo l'abbiamo fermato!
Dalle urne tre indicazioni:
1) Il fondamento antifascista della Repubblica Italiana non si tocca
2) La Costituzione non è negoziabile, non è modificabile, non è riformabile se non a prezzo di metterne a rischio l'esistenza stessa: lo si è visto dopo la riformicchia del Centrosinistra che ha figliato il tentativo di colpo di stato sconfitto oggi.
3) Questa destra fascista ed eversiva è pericolosa per la democrazia italiana. Governare, e governare bene, è l'unico antidoto al veleno fascista e antidemocratico che, purtroppo, circola abbondantemente nelle vene di metà del corpo elettorale italiano. Se si continuerà a non capire questo, se si cercheranno inciuci, se si governerà male, se si tenteranno colpi di mano alla d'alema, allora si riconsegnerà definitivamente il paese nelle mani del nuovo fascismo.

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