06 novembre 2006

Civiltà

Non mi piacciono le scuole private, non mi piace il concetto stesso di scuola privata e ritengo che la cosa migliore per tutti gli studenti sia di potersi confrontare con i propri coetanei e con il mondo del sapere all'interno di una scuola pubblica, laica, aconfessionale e aperta al dialogo con il mondo intero, capace di discutere tutte le idee senza farsi schiava di nessuna.
Tuttavia non si può non rimanere schifati di fronte ai paladini della scuola privata che in questi giorni stanno facendo la guerra a una scuola privata, soltanto perché pensano che diffonderà idee diverse da quelle che piacciono a loro.
Diciamolo pure, coloro che vorrebbero chiudere a tutti i costi la scuola islamica di Milano, sono gli stessi che quando erano al governo distribuivano soldi e vantaggi alle scuole private (purché rigorosamente cattoliche e "occidentali"), gli stessi che vorrebbero le scuole padane, gli stessi che vorrebbero chiudere le scuole pubbliche, colpevoli di ospitare alloro interno tutte le idee, anche quelle che, secondo loro non dovrebbero avere diritti di cittadinanza.
Eccoli, adesso, a confrontarsi con le loro stesse idee e a non trovarsi d'accordo con se stessi. Buffa figura, visto che dovrebbero manifestare con le bandiere della libertà in mano per permettere alla scuola privata islamica di aprire, e, magari, di ricevere finanziamenti pubblici.
Da parte mia non posso non essere d'accordo con me stesso e dire che l'idea stessa di una scuola islamica, di una scuola cattolica o di una scuola dei cercatori di funghi è un ridicolo mostro logico.

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