07 dicembre 2006

Sciopero!

Oggi ho scioperato, alla faccia del "governo amico" e della paura di ritrovarsi Berlusconi di nuovo in sella.
Ho scioperato perché non possiamo permetterci il lusso di sprecare quest'occasione per affermare che un'altra società e un'altra scuola non soltanto sono possibili, ma, a questo punto, sono improcrastinabili, altrimenti quel poco di decente che abbiamo ereditato e conservato andrà definitivamente perduto.
Sciopero aderendo alla piattaforma di rivendicazioni dei COBAS, perché nessun governo è amico mio!

  • Non vogliamo i tagli alla scuola pubblica e i finanziamenti alla scuola privata

  • Vogliamo l'abrogazione delle leggi Moratti, che distruggono scuola e università

  • Vogliamo un reale recupero del potere d’acquisto dei nostri stipendi per ridurre il divario con quelli europei; perciò richiediamo un aumento di 300 euro netti mensili per docenti e Ata e l’immediata corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale

  • Vogliamo il ripristino di un meccanismo automatico di difesa dei salari (una nuova scala mobile) e degli scatti biennali di anzianità

  • Vogliamo l’abolizione del fondo di istituto, strumento di divisione tra docenti e Ata. Le somme ad esso destinate vanno ridistribuite tra docenti e Ata, assorbite in paga base e quindi pensionabili

  • Vogliamo che sia garantita l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti e Ata precari su tutti i posti vacanti.l’equiparazione dei diritti (ferie, malattia …) tra personale a tempo determinato e indeterminato.la parità normativosalariale tra lavoratori/trici precari e stabili, il mantenimento delle graduatorie permanenti

  • Vogliamo il potenziamento degli organici per migliorare la qualità della didattica, attraverso: il tetto massimo di 20 alunni per classe, il rimpiazzo integrale dei pensionamenti, il ricalcolo dell’organico Ata anche in rapporto alle dimensioni dei locali della scuola

  • Vogliamo che, nelle scuole medie e superiori, due delle 18 ore di cattedra siano destinate alla programmazione

  • Vogliamo il ruolo unico docente dalle materne alle superiori

  • Vogliamo la riduzione a 35 ore settimanali per gli Ata

  • Vogliamo il pieno riconoscimento dell’anzianità di servizio pregressa per gli Ata transitati dagli enti locali allo stato

  • Vogliamo che i docenti inidonei possano rimanere nei loro posti di
    utilizzazione


  • Vogliamo che tutti i lavoratori, i singoli eletti nelle Rsu e tutte le
    organizzazioni sindacali abbiano il diritto di parola e di convocare assemblee in orario di servizio


  • Vogliamo una vecchiaia dignitosa e siamo contro i tagli alle pensioni e il furto del TFR

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