11 dicembre 2006

Un mondo migliore, senza Pinochet

Oggi il mondo, per quanto possa fare e faccia schifo, è un po' migliore di quanto non fosse fino a ieri. Un assassino, un torturatore, un macellaio, uno spregevole dittatore è finalmente morto. Ritrovandosi di fronte a quella giustizia divina alla quale diceva di credere e in nome della cui difesa diceva di aver fatto quello che ha fatto, si sarà sorpreso di vedersi sbattuto ad arrostire all'inferno.
Più laicamente, il giorno in cui l'assassino della democrazia cilena, lo stupratore dell'innocenza della speranza, è finalmente morto, possiamo dire che la memoria di un simile individuo dovrà rimanere ed essere perpetuata, perché lui e i suoi padroni statunitensi (Nixon/Kissinger in testa) che l'hanno ispirato e diretto, possano essere fatti bruciare nell'inferno della memoria storica di chi ama la libertà.

Nessun commento:

Posta un commento