07 febbraio 2007

11 Febbraio 1929

Per singolare coincidenza, questa settimana mi trovo a dover affrontare a scuola, con una delle mie classi, il tema della "Conciliazione" tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, Conciliazione dovuta alla convergenza di intenti e di desideri tra il papa e Pio XI e il Cav. Benito Mussolini.
Quei Patti, finiti poi nella Costituzione della Repubblica, per un altra singolare convergenza, questa volta tra Togliatti e De Gasperi, costituiscono ancor oggi il fulcro dei rapporti tra la chiesa cattolica e lo stato italiano e ancor oggi, quasi ottanta anni dopo, siamo legati a quel cappio.
Grazie a questo cappio, oggi, la chiesa "impazza più che mai", si intrufola dappertutto, specialmente nelle nostre mutande, non trascurando le nostre aule scolastiche, passando per il nostro portafoglio (con il basso trucco dell'otto per mille) e andando a finire dritta dritta nel nostro letto di morte.
Il papa e i cardinali hanno il singolare privilegio di poter dire tutto quello che gli passa per la testa, pontificare (è il termine giusto) su tutto, politica, diritto civile, sanità, pianificazione familiare, tasse, guerra, pace, sport e agire da attori politici, spesso schierandosi da una parte contro l'altra. Però, contemporaneamente, essi vogliono conservare i privilegi di una superiorità spirituale che hanno perso già da tempo e si ritengono immuni da qualsiasi diritto di critica. In sostanza essi pretendono piena libertà di parola e si adoperano per togliere agli altri quella medesima libertà. Niente di strano, è la stessa chiesa di sempre, che si batte per la libertà quando ritiene di essere oppressa e, una volta giunta al potere, opprime gli altri, li perseguita, li uccide civilmente e fisicamente, innalza roghi di libri e di persone.
Il tedescone può dire quel che gli pare ma se qualcuno osa criticare lui, allora il fuoco di fila dei chierici e dei chierichetti si alza a difendere l'intoccabilità del papa.
Se il papa e i vescovi mettessero lo stesso zelo che mettono nell'intrufolarsi nel letto dei liberi cittadini, onesti e sani (ancorché liberamente conviventi e sanamente omosessuali) a interessarsi della vergogna dei preti pedofili che infesta tutta la chiesa (compresa la diocesi di Agrigento...) saremmo tutti più felici e i bambini e le famiglie sarebbero più sicuri.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, disse qualcuno: Sarà il caso di cominciare a chiedersi perché certe pietre si chiamino proprio sampietrini?

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