12 maggio 2007

Gli opposti estremismi

Vanno in onda oggi, a reti unificate, gli opposti estremismi...
In effetti non è così. L'estremismo fondamentalista cattolico va in onda con tutta la schiacciante superiorità della sua macchina organizzativa e il suo enorme potere di influenza sui mass-media supini alla dominante papolatria. I laici si accontentino degli scampoli di attenzione che la piazza dei talebani di Ratzinger lascerà loro.
E', però, curioso che, nel 2007 in Italia, nel cuore moderno dell'occidente, si debba assistere a uno scontro tra papismo e laicismo che sarebbe stato giustificabile 400 anni fa, al limite 300, ma non dopo, non da quando si è capito che qualsiasi estremismo religioso è nocivo per la solidità del vivere civile e per la stessa sopravvivenza degli esseri umani (e secoli di guerre di religione e di roghi stanno lì a testimoniarlo).
Chiaramente il tentativo della chiesa di Ratzinger è quello di annullare secoli di civilizzazione e di ricostruire, assieme alla civiltà cristiana medioevale, anche la supremazia culturale e politica della chiesa cattolica in Europa.
Come dire che ai guerrieri suicidi islamici si dovranno opporre simili e contrari guerrieri suicidi cristiani. Ratzinger è il profeta e l'organizzatore di una nuova crociata e, si sa, in ogni guerra il numero è potenza. Sarà per questo che Ratzinger ama tanto le famiglie con molti figli? Nuovi guerrieri crociati da mandare a morire e ad ammazzare in terrasanta?
Intanto oggi Ratzinger riempie la piazza dei suoi talebani con figli al seguito e di ritrova in compagnia di un Berlusconi garrulo, di un Mastella con tutto il carico delle sue clientele, di un Fini che insieme a Dio; Patria e Famiglia chissà cosa si appresta a riscoprire e dei tanti neofascisti che saranno felici di potere scendere in piazza per difendere i loro "valori".
Chissà quando la chiesa si accorgerà che nel frattempo si è lasciata alle spalle milioni di (ormai ex) cattolici?

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