30 maggio 2007

Tra la padella e la brace

Stiamo messi bene!
Il cosiddetto governo della cosiddetta sinistra comincia già a mostrare la corda. Perde elezioni e si preoccupa non dei problemi reali delle persone ma di inseguire gli umori egoistici delle varie leghe, i comportamenti familistico-amorali dei vari democristiani di risulta, la retorica antitasse del tardoberlusconismo sfascista e i deliri diopatriafamigliaordineedisciplina del neofascismo travestito.
E difatti il cosiddetto governo delle cosiddette sinistre invoca i carabinieri nelle scuole, la "devolusciòn" (al posto della sorpassata revoluciòn?) di vago sapore tardobossiano, amoreggia in modo incestuoso con la chiesa cattolica e i suoi umori più clericaloidi, promette di abbassare le tasse ai soliti noti (padroni, bottegai, evasori, pardon professionisti...).
Però per far questa politica di destra si scaglia ferocemente contro gli impiegati che negli ultimi 20 anni hanno perso capacità di acquisto e di risparmio, contro i giovani che vengono lasciati marcire nella loro precarietà, contro i sopravvissuti operai che diventano piccioni cui sparare, contro gli immigrati che sono l'origine di tutti i mali.
Vaglielo a spiegare che sono gli evasori fiscali (avvocati, medici, bottegai etc.) che sconquassano il sistema fiscale, che sono le mitiche famiglie (vedi casi recenti) la fonte di gran parte degli omicidi più efferati (e che quindi per diminuire drasticamente l'incidenza del crimine basterebbe abolire la famiglia), che è la precarietà, l'insicurezza, la povertà a spingere alla disperazione.
Vaglielo a far capire a questi burocrati senza anima e senza idee travestiti da sinistra.
Dall'altra parte c'è Berlusconi...
Nessun governo è amico mio, non ci sono poteri buoni e me ne importa poco egli uni e degli altri, però, da questa orribile prigione chiamata democrazia ci deve pur essere una via d'uscita!!!

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