10 giugno 2007

Senza parole?

L'altro giorno, il senatore di Alleanza Nazionale Gustavo Selva, essendo in ritardo per partecipare a una trasmissione televisiva e, visto che Roma era bloccata per la presenza di un noto telepredicatore americano, tale George Bush, ha pensato bene di fingere un malore, far arrivare un'ambulanza, farsi portare dall'ambulanza a sirene spiegate presso gli studi televisivi dove ha potuto distillare parole di saggezza a favore di Bush e contro gli "incivili" che manifestavano pacificamente.
Sarebbe da restare senza parole e fermarsi qui a vomitare...
Però voglio aggiungere tre commenti.
1) Il noto senatore Selva mostra l'arroganza e l'inciviltà tipica di una classe politica che si ritiene onnipotente. Qualsiasi essere umano normale sarebbe stato arrestato e processato per direttissima sopo un simile delitto (e se l'ambulanza fosse davvero servita a qualcuno? e se il medico avesse dovuto curare un moribondo?), lui se n'è andato bel bello vantandosi della sua trovata. In un paese serio dovrebbe essere smerdato dai suoi camerati di partito, invitato a dimettersi dal parlamento e andare affanculo.
2) Questa è davvero gente pericolosa. Chi disprezza in questo modo il bene pubblico, la verità, l'onestà, la correttezza, l'umanità, sarebbe capace di tutto. Un colpo di stato? Fucilare gli oppositori politici negli stadi? Applicare elettrodi ai coglioni dei "comunisti"? Garrotare i dissidenti? Robetta! Questi sono capaci di ben altro!
3) Per una volta sono d'accordo con Calderoli: c'è da augurare, al noto senatore Selva, che il giorno in cui dovesse servirgli sul serio un'ambulanza per questioni di vita o di morte, la stessa ambulanza arrivi con tre ore di ritardo perché ha dovuto accompagnare allo stadio un deputato del Partito Democratico.

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