13 luglio 2007

Finalmente basta esami...

Anche per quest'anno è finito il rito primitivo degli esami di stato. Anche per quest'anno ci sono stati morti e feriti, anche per quest'anno, sono sicuro, qualcuno sta pronunciando parole di fuoco e maledizioni voodoo contro i prof carogne.
Per fortuna non sentiremo parlare per i prossimi mesi di esami, di materie, di temi e di terze prove e, grazie al cielo, non sentiremo parlare nemmeno della funesta invenzione delle "tesine" o "percorsi multiculturali", il cui unico scopo è quello di far perdere settimane e settimane agli studenti, distraendoli dal pensiero dell'esame.
Anche i giornali, grazie al cielo, torneranno a occuparsi della scuola solo in occasione di episodi di bullismo, di insegnanti violenti o fessi, di vacanze, scioperi o occupazioni.
Ma questo rito tribale, per cui i giovani vengono sottoposti a questa ordalia, davvero continua a essere utile?
Due riflessioni:
QUESTO esame è inutile. Non verifica la preparazione, non finalizza in alcun modo il percorso di studio, non sottopone lo studente a una seria verifica di quanto ha effettivamente imparato. Si tratta di una liturgia cui siamo affezionati, un mito buono per film e romanzi adolescenziali. Si tratta di un rigurgito di sentimentalismo, per noi che attraverso l'esame siamo passati ai tempi della nostra giovinezza perduta e che, ogni estate, ci sentiamo un po' tornare giovani al pensiero che qualcun altro sta subendo la stessa sorte. Al limite ci consoliamo dicendo che: «Ai miei tempi l'esame sì che era serio e difficile, oggi...».
La scuola italiana cosa vuole verificare nei giovani?
Mi sentivo un po' ridicolo quando il ventesimo studente mi propinava Freud "perché si collega con Svevo" e quando mi si rimproverava di aver eliminato Schopenhauer "perché si poteva collegare con Leopardi" (l'anno prossimo eliminerò anche Freud, odio i collegamenti! e difatti avevo eliminato già Comte che si poteva collegare con Verga, brrrr...). Mi sentivo un po' ridicolo a domandare il "plusvalore" o la "dialettica dell'illuminismo" (sono un po' fissato) a ragazzi che avevano il cervello reso una marmellata da troppe cose imparate troppo in fretta.
Ecco, forse è questo il difetto peggiore di quest'esame, nonostante (e forse a causa de) la pretesa di interdisciplinarità e di completezza, quest'esame ha riportato in vita il più bieco nozionismo, la semplice e frustra elencazione di cose apprese, per lo più alla rinfusa.
Ma forse il rimedio (l'abrogazione dell'esame) sarebbe peggiore del male e sottolineerebbe ancor di più il difetto sostanziale della società e della scuola italiana, la profonda ignoranza che ci caratterizza. D'altra parte, finché il culo e le tette delle veline pagheranno più della conoscenza dello "Zibaldone" e della "Scienza della Logica"...

P.S. Se qualche studente reduce dall'esame volesse commentare, questa volta ne sarei particolarmente lieto

1 commento:

  1. Caro prof. o ex-prof :_-( quel ke ha scritto è + ke mai giusto e veritiero ma non per far quello ke si tira fuori dalla massa ma l'elaborazione della mia tesina (Eros&Libertà) mi ha, pure, portato ad una sorta di maturazione poichè nuove idee, per niente legate al tema della mia tesina sono nate e si sono aggiunte a quella serie di cose ke mi fanno sentire diverso dagli altri che mi portano, a credere, d'avere la mia indidualità.
    P.S.
    "con il suo permesso, come le avevo già detto, afferro un altro suo intervento e lo ricopio sul mio blog cn la sua firma naturalmente."

    N.B.(ringrazio di cuore il Prof. Di Giac e lei per avermi offerto il vostro sapere, scolastico e umano ed avermi aiutato a crescere nella maniera + corretta e onesta) sono proprio un gran ruffiano giusto prof?
    Ma almeno ora non si potrà pensare che lo faccio per essere visto di buon okkio solo per un tornaconto scolastico. XD

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