08 luglio 2007

Guardare oltre

Sarebbe facile, forse nemmeno sbagliato, dire che quest'uomo è un assassino, uno che ha scatenato una guerra in nome degli interessi suoi e dei suoi mandanti, uno che ha sulla coscienza (casomai ne avesse una) centinaia di migliaia di morti, la strage immonda di Falluja, l'incerto futuro del medio-oriente e, con esso, del mondo intero.
Ma queste cose le abbiamo dette molti anni fa e oggi, quando quelli che erano d'accordo con lui lo hanno abbandonato perchè la sua avventura si è dimostrata fallimentare, evitiamo di prendercela solo con lui.
Sarebbe ancora più facile, infatti, scaricare sulle sue spalle la colpa e voltare pagina, come i tedeschi fecero, scaricando le colpe su Hitler e ricominciando da capo.
Occorre invece riflettere su tutte le responsabilità. Non è solo lui il colpevole, ma questo carico va ripartito equamente con il sistema industriale occidentale che si pasce delle guerre, con i giornalisti che hanno preferito non scontentare il potente di turno, con gli idioti che in Italia hanno proclamato la guerra santa in difesa dell'occidente (da Berlusconi a Ferrara).
Occorre dare la colpa al mito occidentale della democrazia, l'utopia più tragicamente fallimentare della storia umana.
Occorre trovare il modo di ricominciare da capo, dopo Bush, oltre lui e ciò che rappresenta.

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