24 luglio 2007

Quartordici

Leggo, a p. 27 del primo volume del libro "Agrigentini illustri - 1890-1940", che nel liceo Classico di Agrigento, negli anni '30 un professore raccontava di aver bocciato un alunno soltanto per aver pronunciato "quartordici" al posto di "quattordici".
Non dico di rimpiangere quella scuola e quel modello pedagogico, ma oggi capita che persone pretendano, letteralmente, la promozione per il solo merito di respirare. Sarà la mitica ricerca del "pezzo di carta" (che oggi serve soltanto a quel che Totò disse nel film "i due colonnelli"), sarà che genitori e figli costituiscono ormai comunità di mutuo supporto ignare della verità e del mondo, sarà che la scuola è decaduta molto rispetto a quegli anni, ma una via di mezzo dovrà pur esserci.

Nessun commento:

Posta un commento