13 settembre 2007

La scuola "seria"

Sembra essere diventato lo slogan di questo inizio d'anno scolastico. Lo sento ripetere fino alla nausea dal ministro, lo riverberano i fedeli pubblicisti delle meraviglie del governo di centrodestra attualmente al potere, lo pappagalleggiano, fedeli e proni, presidi e professori: «Finalmente la scuola tornerà a essere seria»!

Mah...
Forse solo perché torneremo a bocciare qualche alunno in più la scuola sarà finalmente seria? Forse perché si tornerà al rito orgiastico degli esami di riparazione torneremo a essere seri? Forse la serietà dipenderà dal fatto che le scuole riprenderanno a usare la verga per punire con "serie" scudisciate sul fondo schiena gli scolari discoli?

Oso mettere in dubbio la vulgata propagandata dal ministro Fioroni e contropropongo.
Ministro, vuole una scuola veramente seria? Basta mettere in atto alcuni semplici accorgimenti:
1) Nelle scuole dove è presente una biblioteca scolastica (e sono sempre meno) questa è aggiornata al 1960, se va bene al 1970. Ci dia i soldi per acquistare libri destinati alla formazione degli insegnanti e all'approfondimento da parte degli studenti.
2) In molte scuole (la maggior parte, credo) i computer sono pochi, obsoleti e, oltretutto, malgestiti e peggio utilizzati. Iniziamo a fornire alle scuole la tecnologia avanzata e promuoviamo una campagna di formazione degli insegnanti all'uso dei nuovi strumenti didattici.
3) Gli edifici che ospitano molte scuole sono inadeguati, putrescenti, puzzolenti, pericolosi, indegni di ospitare un'attività nobile come la formazione e lo studio. Come si fa a essere una scuola seria quando si è ospitati in vecchi appartamenti e scantinati umidi e ammuffiti?
4) Dopo anni di scuola progettante noi insegnanti siamo convinti che il nostro dovere è quello di sfornare nuovi progetti e non quello di promuovere intelligenza e cultura. E i presidi, che sui progetti si arricchiscono, assieme ai direttori amministrativi, spingono in questa direzione assumendo un ruolo di corruzione. Cancelliamo i progetti inutili (cioè tutti o quasi) e investiamo le risorse, che fin qui sono state sprecate in ignobili mance ai docenti progettisti, in attività davvero utili e formative.
5) Mi vergogno a dirlo, ma, vivaddio, aumentateci lo stipendio. E se non volete aumentarlo, visto che per voi è giusto che un insegnante di filosofia o di lettere viva da morto di fame, almeno ricompensateci con dei benefici che favoriscano il nostro lavoro: sconti significativi sull'acquisto di libri, computer, connessioni internet, visite ai musei, viaggi culturali, corsi di formazione, corsi di apprendimento di lingue... insomma fate in modo che un insegnante oltre a nutrirsi e a coprirsi le pubenda sia in grado di curare la propria cultura...

Alla fine, signor ministro, dopo aver fatto lei il suo dovere e noi il nostro, potremo anche, con immacolata coscienza, procedere a bocciare i meno studiosi. In caso contrario, se il problema fosse soltanto bocciare per bocciare, facciamolo in ordine alfabetico: quest'anno bocciamo tutti quelli il cui cognome comincia con la A: anche questa è serietà...

2 commenti:

  1. Caro Prof sono dalla sua parte auando cita le inadeguate retribuizioni alla scuola e a tutti i suoi componenti; poi per quanto rigurda il tema centrale del suo intervento ovvero la "serietà" della scuola, si sta applicando veramente, per come da ex-liceale la vedo io una mano più pesante.
    E' brutto,è barbaro questo metodo perchè pone gli studenti sotto pressione ma è pur vero che forse per paura di restare parecchio più del dovuto nella scuola si diano un po di impegno.
    Sarebbe un sogno se gli alunni si ritrovino con i loro prof solo per il piacere d'apprendere e, non pensando a quando finira quell'interminabile ora di filosofia per poter andare a passare un quarto d'ora in bagno a cazzeggiare.
    Oddio! Lei guardi ,su youtube, la serietà degli studenti e capirà a chi il ministro si è ispirato in questo suo progetto per far diventare la scuola un collasso totale.
    Bene finita la mia sequela di minkiate parliamo d'altro solo qualke domandina:prof ma insegna ancora al Majorana?mmmm, basta solo questa domandina..Adios profesor

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  2. Ciao Gaetano. Quest'anno sono al "Politi" in via Dante. Se vuoi vienimi a trovare.

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