09 ottobre 2007

Cambiamo discorso...

Mi sono rotto i cabasisi di parlare di Mastella, di Rutelli, di Fioroni,, di Di Pietro; figuriamoci, poi, di Berlusconi, Fini, Casini, Bossi e compagnia.
Mi sono rotto di parlare di chiesa, di papi e preti, di scuole private che rubano soldi alle scuole pubbliche e di leggi che in nome della vita diffondono morte.
A dire il vero mi sono rotto anche di parlare di me, di scuola, di ciclismo e storie vere.
Non perché abbia perso la voglia o il tempo di incazzarmi, ma perché, a lungo andare, ti accorgi che le tue incazzature hanno valore solo per un attimo, poi svaniscono nella banalità del vivere quotidiano.
Il fatto è che non solo ci manco il coraggio, la forza, la capacità, il metodo, non solo ci manca "il popolo" (cit. Nell'anno del Signore).
Il peggio, temo, è che ci mancano i sogni.

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