22 ottobre 2007

Mr. Smith

Cosa direbbe l'ingenuo mister Smith di fronte allo spettacolo offerto dalla politica italiana?
Ministri contro ministri, politici contro magistrati, alleati contro alleati.
L'altro giorno un noto esponente del centro-sinistra ha dichiarato: "non si deve usare il programma come una clava contro il governo"! Il che, tradotto, significa, il governo non deve essere tenuto a mantenere le promesse che ha fatto!
Ma su che base dobbiamo giudicare un governo? A meno che non ci siano due ordini di promesse: quelle fatte agli elettori (che possono essere bellamente usate come carta igienica) e quelle fatte ai padroni dell'economia e della finanza (che vanno mantenute a tutti i costi).
Ma allora, se quelle 264 pagine di programma non servono più a nulla, a che scopo tenere in vita questa finzione? Che si dica che questo è il governo di Confindustria, di Montezemolo e della FIAT, delle grandi banche, del FMI, di quei comitati d'affari che sono i sindacati confederali e di tutti gli altri padroni del vapore di questo paese.
Io, per parte mia, non sono mister Smith e non coltivo illusioni, non mi emoziono alla vista del parlamento e non piango dinnanzi alla statua equestre di Vittorio Emanuele II.
Non mi preoccupa nemmeno il probabile ritorno di Berlusconi al governo. Un nemico riconoscibile con l'evidente intento di sodomizzarmi mi preoccupa meno di un falso amico che sotto l'impermeabile del programma nasconda lo stesso desiderio.
Da sinistra a destra una montante marea di merda ci sta sommergendo, se solo avessimo il coraggio di non turarci più il naso e di prendere coscienza che si deve spazzar via quella merda a ogni costo...



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