03 ottobre 2007

Spargeremo sale...

Da un po' di giorni stiamo soffrendo tutti per i giovani, i monaci, gli oppositori politici del regime birmano che chiedono pane e libertà, una richiesta fin troppo elementare per non suscitare immediate simpatie in tutti. Abbiamo messo la camicia rossa, abbiamo firmato le petizioni, abbiamo penato di fronte alle poche immagini diffuse su internet e leggendo le testimonianze drammatiche dei perseguitati politici.
Stasera, mentre la tv rimandava ancora una volta quelle immagini additandole alla nostra indignazione, ho avuto un'illuminazione. Quei militari che picchiavano i manifestanti che giacevano a terra, quelle caserme in cui si sa che vengono praticate torture, quei morti, quei feriti, quei perseguitati cui è negato il diritto alla parola, mi hanno ricordato Genova, il 2001, Bolzaneto, i nostri poliziotti "democratici" che picchiavano ragazzine, giornalisti, ragionieri del catasto e insegnanti delle elementari.
Certo i militari birmani picchiano in nome di una dittatura mentre i nostri poliziotti picchiavano in nome della democrazia. Che stupido che sono a non capire la differenza!

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