19 dicembre 2007

Pane al pane

Non sarà il caso di cominciare a riflettere con un po' di attenzione sui veri responsabili del declino italiano? Perchè ogni volta dobbiamo far finta che il destino cinico e baro si diverta ad accanirsi contro il belpaese, mentre, in effetti, la situazione di crisi conclamata della nostra economia e del nostro stile di vita ha dei responsabili individuabili chiaramente con nome e cognome?

E' la "borghesia" italiota la prima e principale responsabile del disastro del paese. Quella borghesia industriale cresciuta con i contributi pubblici e convinta che l'unico scopo dell'impresa sia di farla arricchire e di permetterle yacht e ville faraoniche. Quella borghesia convinta che l'unico modo per aumentare il profitto sia diminuire i salari e risparmiare sulla sicurezza (e si fottano gli operai e le loro famiglie). Quella borghesia sazia che si pasce di commesse pubbliche e che è incapace di guardare al di là del proprio naso, che non investe in ricerca e innovazione tecnica, che aspetta la fine di tutto, con i conti nelle isole Cayman pronti a finanziare un aureo riposo.

E' quella stessa borghesia che esprime il 99% della nostra classe politica, interessata soltanto ai suoi privilegi, ai suoi stipendi da favola, ai suoi appalti, ai suoi accordi sotterranei con l'alta finanza. Quella borghesia politica che ha "puttaneggiato" (per scomodare Dante) con mafie, camorre e 'ndrine di ogni tipo, che ha stretto patti con tutti i regimi politici, che si è venduta, spesso nemmeno al migliore offerente. Quella stessa arrogante "camorra di ruffiani" (visto che siamo in vena di citar poeti) che attraversa le strade del paese sulle auto blu, che solca i cieli sugli aerei e gli elicotteri della guardia di finanza, che entra nei centri storici, va in vacanza all'estero e vola alle corse automobilistiche, tutto e sempre gratis, cioè a carico nostro.

Sarò qualunquista, ma questa immonda conventicola di putrescenti sepolcri imbiancati merita di essere messa dove merita, ad affogare nel letame che essa stessa produce in enorme e fetida quantità. "Arrivederci, maschere pagate; arrivederci, illustri mangiapani, arrivederci, sulle barricate!"

1 commento:

  1. Proletari d'Italia unitevi!!!!!
    Sinceramente non vedo la situazione così tragica, difficile ma non tragica; vedo il tutto con una logica migliorista e non massimalista; penso che si debba cercare di migliorare le cose e non di abbatterle per ricostruire dalle macerie; non sono quindi d'accordo quando dici che è preferibile che cada il governo "tanto è un governo di destra mascherata" ed essere governati dalla destra ufficiale.
    Meglio tapparsi il naso e sperare in piccoli miglioramenti che essere fieri di contrastare la destra in piazza senza ottenere niente.
    Questo è proprio quello che divide la sinistra che si rifà al PD e la sinistra che si identifica nella COSA ROSSA o come si chiama.
    Io sono per lottare per migliorare, mi sembra effimero lottare per protestare.
    Comprendo la rabbia e lo sdegno di chi non accetta compromessi, ma penso sia più realistico cercare di migliorare le cose risolvendo i problemi pratici avendo il potere.
    Ciao

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