20 dicembre 2007

So Long

Sarà il mio cuore di vecchio lettore di fumetti, sarà l'idea stessa di qualcuno che manda affanculo il "sogno" americano che titilla il mio antiamericanismo viscerale, sarà la speranza che un mondo migliore possa cominciare con le rivolte di coloro che sono sempre stati gli ultimi della terra, ma la notizia della rivolta dei Sioux Lakota mi ha dato una grande gioia. Lo so, non ci sono Cavallo Pazzo e Toro Seduto, non c'è piccolo grande uomo (o era Apache?, non ricordo...), e, soprattutto, non c'è Aquila della notte coi suoi inseparabili pards mentre l'ormai vecchio Lungo Fucile continua a languire, anche nei miei sogni, in uno squallido penitenziario. In compenso i capi indiani gestiscono casinò e case di tolleranza che godono di extraterritorialità, la spiritualità indiana è diventata paccottiglia per esaltati new age, le grandi praterie non sono più attraversate da bisonti e mustangs (e nemmeno dai loro eredi crepuscolari con cui mi ha fatto sognare Peckinpah). Lo so! non ho bisogno di qualcuno che mi strappi i sogni a morsi...

Però che bello sognare.

Nessun commento:

Posta un commento