16 gennaio 2008

Chi semina vento...

Chi si lamenta della "grave offesa", della "ferita alla libertà di pensiero" della "figuraccia" della cultura italiana dovrebbe guardare alla storia recente degli ultimi anni.

L'atteggiamento della chiesa cattolica in Italia da almeno quindici anni è orientato a tracciare profondissime ferite alla società italiana. Nell'illusione che una consistente maggioranza di italiani potesse seguire supinamente le parole del clero cattolico, si è voluta operare una criminale separazione tra gli italiani: da una parte i buoni, dall'altra i cattivi; da una parte coloro che seguono la chiesa e obbediscono al papa dall'altra parte i reprobi.

Dall'otto per mille alla legge sulla procreazione assistita, dai finanziamenti a pioggia alle scuole cattoliche ai diktat al parlamento italiano, dalla tristissima vicenda Welby alla ridicola vicenda sul darwinismo nelle scuole medie, dall'esibizionismo giubilare e mortuaria di Giovanni Paolo II alla recentissima campagna per la sottrazione del diritto alla scelta (in materia di interruzione della gravidanza), la chiesa ha voluto "serrare le fila" e procedere alla conta dei propri fedeli.

Questo atteggiamento ha, però, provocato due conseguenze. Molti, che orbitavano nei dintorni della chiesa cattolica, se ne sono allontanati schifati e disgustati e, con ogni probabilità, non torneranno più nemmeno nei pressi della chiesa; coloro che erano già lontani dalla chiesa cattolica e dalle sue idee, ne hanno percepito l'azione come una minaccia alla propria libertà, alla propria autonomia morale, alla propria indipendenza di pensiero: ne è prova il moltiplicarsi di pubblicazioni, iniziative, dibattiti anticlericali.

Questa è la situazione, queste le conseguenze. La chiesa cattolica raccoglie oggi ciò che ha seminato. Una parte degli italiani, probabilmente la maggioranza (anche perchè quotidianamente catechizzata da preti, insegnanti di religione, giornalisti devoti, politici ruffiani...), si stringe attorno al papa che si atteggia a martire del libero pensiero (le ceneri di Giordano Bruno piangono nel vento della città eterna); d'altra parte una minoranza consistente degli italiani percepisce la chiesa come un nemico che si fa sempre più minaccioso e che perciò si deve combattere e continuare a combattere dappertutto e con ogni mezzo.

Chi semina vento, caro pastore tedesco, raccoglie tempesta e quella di ieri è stata soltanto una lieve turbolenza iniziale.

1 commento:

  1. A questo punto, speriamo si scateni davvero un gran temporale e che ne esca vittoriosa la laicità e la democrazia. Sarà difficile, ma ce la dobbiamo fare.

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