28 gennaio 2008

Cifre

Il governatore della Banca d'Italia (mica un pericoloso rivoluzionario) sostiene che in questo paese il 10% delle famiglie possiede tra il 45 e il 50% della ricchezza nazionale. Se le cifre non sono acqua fresca, questa affermazione comporta che il rimanente 90% delle famiglie italiane si deve spartire ciò che resta della ricchezza nazionale.

La famiglia-tipo del primo gruppo, a conti fatti, consuma più o meno quello con cui sopravvivono nove famiglie del secondo gruppo. Le statistiche, sappiamo bene, sono approssimazioni e non dicono la verità se non sui grandi numeri e tuttavia questa ingiustizia deve spingerci a qualche riflessione

1) E' forse il destino infame ad aver determinato questa situazione? Certo che no! Si tratta di specifiche e precise scelte politiche, scelte che prescindono dal colore politico del governo in carica. Destra e sinistra non sono soltanto un'unica "Casta" ma sono composte dalla stessa borghesia egoista e ignorante che domina l'Italia da un secolo e mezzo, sono tutti figli dei "padroni delle ferriere" e perseguono con feroce e implacabile coerenza i propri interessi di classe sociale. Quando ci spiegano che l'analisi della lotta di classe è tramontata significa soltanto che sono consapevoli di aver vinto.

2) Se quel 90% percepisse che effettivamente la "sinistra" si batte per i suoi interessi la premierebbe con un diluvio di voti. Invece, zerovirgola in più zerovirgola in meno, destra e sinistra raccolgono gli stessi voti da lustri, semplicemente perchè gli elettori non percepiscono chiare differenze tra i due gruppi e si orientano nel voto in modo casuale, dettato da ataviche simpatie, non certo per difendere i propri interessi, visto che non riescono davvero a trovare chi sia in grado di difenderli questi interessi.

3) Berlusconi rappresenta, con il suo feroce egoismo e il suo aperto perseguire il proprio esclusivo interesse, l'unico modello buono per tutti: cercare di emergere, a tutti i costi, in ogni modo; non importa se devi tradire, mentire, rubare, falsificare o peggio. E' la lotta brutale per la sopravvivenza personale, la logica del "grande fratello" (televisivo) secondo cui uno solo ce la fa e tutti gli altri sono destinati all'oblio. Berlusconi rappresenta perfettamente questa visione del mondo, lo spirito italiano di questi anni. Per questo motivo Berlusconi da decenni continua a tenersi a galla nella società italiana e da 15 anni galleggia nella politica italiana. Ed evito di dire che tipo di materia sia quella sulla quale galleggia.

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