22 gennaio 2008

Comandante Bulow

Mentre il circo italiano continua la sua stanca rappresentazione, fatta di animali vecchi e drogati, di clown tristi che non strappano nessuna risata, neppure di commiserazoine, e di acrobati abili nelle giravolte e nei salti ma di una avvilente monotonia, un altro pezzo dell'Italia per cui vale la pena vivere se n'è andato.

E' morto Arrigo Boldrini, il comandante "Bulow" eroe della guerra partigiana, padre della democrazia italiana e della Costituzione, memoria storica di un'Italia che non c'è più, che non potrà più esserci.

Boldrini fa parte di un altro mondo rispetto al nostro. Un mondo in cui la morale era qualcosa per cui vivere e morire e non un inutile peso da dimenticare in un angolo. Boldrini apparteneva a una generazione che ha combattuto i nazisti e i fascisti, che ha saputo emergere dalle nebbie tragiche della propaganda fascista, che ha combattuto una guerra per la libertà, che non ha voluto altro premio che la libertà. Un suo messaggio recita: "durante la Resistenza ci battemmo per la libertà di tutti, la nostra, quella di chi non partecipava, quella di chi era contro; oggi intendiamo continuare ad operare perché essa sia sempre più piena, ricca, garantita".

Che pena se appena osiamo confrontare i giganti come Boldrini ai nani e ai pagliacci visti sui banchi dell'odierno parlamento e delle istituzioni locali.

Addio, Comandante Bulow.

Nessun commento:

Posta un commento