04 gennaio 2008

I padroni del corpo altrui

Non sarà una legge perfetta la legge 194, avrà tanti difetti, sarà pure una legge nata da un compromesso tra esigenze diverse e sarà pure legata a un contesto culturale e scientifico ormai sorpassato, però un merito indubbio questa legge ce l'ha: restituisce alla donna la libertà di scegliere su se stessa, sul proprio corpo, sulla propria genitorialità.

Come andassero le cose prima del '78 lo possiamo vedere da quello che succede in questi giorni. Giuliano Ferrara propone una "moratoria" mondiale dell'aborto (mania di grandezza? no! semplice opportunismo politico), Sandro Bondi propone una revisione della legge, il cardinale Ruini appoggia la proposta, il cardinale Bagnasco benedice i politici che propongono la sostanziale abrogazione della legge... insomma un gruppo di maschi, alcuni dei quali in sottana (ma questo non conta) che pontificano sul corpo delle donne. Certo, in mezzo a tutto questo c'è la Binetti che, senza dubbio, è una donna; tuttavia sapendo cosa pensa l'Opus Dei delle donne e sapendo come il corpo sia considerato oggetto di mortificazioni e punizioni dai membri della massoneria clericale, possiamo intuire che la Binetti pensi più all'anima che al corpo, allo spirito che alla materia e, notoriamente, anima e spirito non hanno sesso.

Insomma, a conti fatti, si sta ritornando verso un'epoca in cui preti, p0litici, filosofi e opinionisti televisivi potranno imporre la propria opinione sul corpo e sulla vita delle donne. Immagino già i prossimi dibattiti: Ruini, Ferrara, Binetti, Santanchè, miss Italia, Socci, Messori, Bagnasco, tutti da Vespa a discutere sul povero embrione e sul suo diritto a vivere... Tanto le donne ricche potranno sempre andare ad abortire in paesi civili come la Spagna e le donne povere... si fottano, così imparano a commettere atti impuri e a farsi ingravidare!

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