15 gennaio 2008

Il bue dice all'asino: cornuto!

Il Vaticano accusa studenti e professori dell'Università La Sapienza di voler censurare il papa e di servirsi di un anticlericalismo che è un residuo delle polemiche ottocentesche...

E se anche fosse? Forse solo il papa ha diritto a voler essere ottocentesco, anzi secentesco? Forse solo il papa ha diritto a imporre con la forza la censura? Forse solo il papa ha diritto di essere anti-scientifico, anti-moderno, anti-umano?

Ma poi, a pensarci bene, che cavolo di censura è mai questa? Il papa straborda e blobba ogni giorno se stesso da tutte le televisioni a tutte le ore. I giornalisti di tutte le testate, appena intravedono uno straccio bianco si inginocchiano e fanno professione di grande devozione, per questi professionisti della disinformazione la cultura o è devota oppure semplicemente è non-cultura...

Ieri sera un "giornalista" prima di dare la notizia delle contestazioni al papa ha premesso che il papa ha ragione e i contestatori hanno torto marcio, puzzano e, probabilmente, le mogli mettono loro le corna...

E allora? Ben vengano le contestazioni al papa, almeno il vecchio pastore tedesco impara che il mondo moderno non è solo fatto di masse belanti indottrinate per via televisiva. Nel mondo moderno c'è qualche testa pensante, qualche intelligenza autonoma, qualche vecchio, ottocentesco, animo laico, caro vecchio Ratzinger... sarà il caso di riaccendere i bei falò di cui sei tanto nostalgico?

Nessun commento:

Posta un commento