01 gennaio 2008

Inizia un nuovo anno, inizia la battaglia di Armageddon

Siamo arrivati al cuore del problema e, dopo tanto girare attorno, possiamo finalmente capire lo stato della questione. L'offensiva neoclericale contro i diritti civili ha cominciato l'attacco finale contro l'obiettivo più significativo: la legge 194 e il diritto all'interruzione volontaria della gravidanza. Temo che torneremo a parlare diffusamente di questo problema, perchè su questo tema si giocherà il futuro della politica e della civiltà italiana. Difendere l'aborto, oggi più che mai, significherà non soltanto difendere il diritto delle donne di determinare se stesse, non soltanto il diritto a una scelta della maternità e della paternità, ma significherà anche difendere le conquiste di modernità e di civiltà che ci collocano fuori dalla tenebra del clericalismo, del fideismo, del fondamentalismo. Si tratterà di decidere se l'Italia è un paese moderno, una civiltà fondata sulla ragione, oppure se siamo nient'altro che un'appendice del Vaticano, un esercito di schiavi (eticamente parlando) del papa e dell'ottuso clero cattolico. D'ora in poi ci sarà la chiamata alle armi dei politici sottomessi al papa e si mostrerà chi è eterodiretto e rappresenta non il popolo italiano ma una potenza straniera ostile. D'ora in poi la difesa dell'aborto sarà la difesa della civiltà contro l'intolleranza clericale. E' guerra aperta? Vedremo. Certamente sarà un tema fondamentale dell'anno che si apre. Buon 2008 a tutti coloro che continuano a pensare con la propria testa e non con la testa della bestia.

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