20 gennaio 2008

La porcilaia

Comincio a rendermi conto del perchè, in questo paese, la chiesa cattolica abbia assunto, negli ultimi anni, una crescente importanza, fino a occupare amplissimi spazi di vita pubblica che, normalmente, dovrebbero appartenere alla comunità civile e alla comunità politica della nazione. Se è vero che la natura ha orrore del vuoto, il vuoto morale pneumatico che si è creato negli ultimi anni in questo paese deve aver attirato in modo irresistibile la chiesa cattolica, spingendola a presentarsi come l'unica portatrice di valori.

Non occorre riferirsi a casi particolari, basta osservare la quotidianità. Ministri indagati con le loro mogli e le loro corti, il parlamento trasformato in un pollaio in cui gallinacci spennacchiati fingono di lottare tra loro (salvo poi assicurare sempre qualche provvidenziale "assenza" nei momenti di pericolo), governatori che festeggiano condanne come assoluzioni, una solidarietà "di casta" (il termine è abusato ma perfettamente calzante) che spinge a superare ogni finto steccato in nome della comune salvaguardia e del principio dell'«oggi a te domani a me», intere regioni abbandonate alla spazzatura, alle discariche abusive, all'edilizia selvaggia, all'inquinamento incontrollato, la televisione trasformata in un immondo puttanaio in cui le starlettine che "la danno via" per far carriera sono tra le più oneste, visto il comportamento di giornalisti, dirigenti, capicordata e simili, migliaia, centinaia di migliaia di persone che, inutili e incapaci, sopravvivono soltanto grazie al padrino politico sotto i cui piedi si stendono come uno zerbino.

Come si fa a non essere stanchi di indignarsi, di incazzarsi, di ribellarsi? In questo mondo, in cui anche la logica viene stravolta, in cui il senso delle parole viene prostituito, in cui sentimenti personali, passioni politiche, tensioni morali vengono affogate nel fango di una quotidianità impastata di letame, la moralità è un lusso, il senso del dovere una rarità, il senso dell'onore una chimera, la semplice dignità personale appare risibile. Trionfano i venduti, i collusi, i leccaculo, le mignotte, i culi a forma di poltrona.

Guardando ai pochi amici che con dignità e sacrificio personale cercano di conservare l'aspetto e la dignità di uomini, verrebbe da gridare: "adesso basta, vendiamoci anche noi".

Vorrei avere ancora la fede di chi attende un mondo migliore, di chi si aspetta un riscatto, sono invece convinto che politici indagati e condannati raccoglieranno ancor più voti alle prossime elezioni, come d'altra parte da anni avviene in Italia. Le puttane continueranno ad apparire in tv e ad avere successo, i politici verrano applauditi ancora sotto i balconi delle loro ville, i leccaculo continueranno ad arricchirsi con incarichi che un uomo serio si vergognerebbe di accettare. Solo una tempesta potrà far piazza pulita di quest'accozzaglia di maiali e, non faccio per dire, non esistono tempeste pacifiche e incruente. Ma in attesa che la prossima tempesta spazzi via la porcilaia in cui ci fanno vivere che si fa?

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