15 gennaio 2008

Laicità

Perchè preti e rabbini, pastori e imam, nelle cerimonie civili? E perchè la loro presenza obbligata in tv quando si discute di morale, come se la religione comportasse caratura etica privilegiata? E se conforto necessarioi nell'esercito o nelle carceri, che allo stesso titolo siano previsti «consiglieri spirituali» agnostici e atei, di ogni «scuola».

Ma, soprattutto, il darwinismo nelle scuole fin dalla prima classe (con gli strumenti didattici adeguati all'età ça va sans dire), e la pluralità delle fedi (o del rifiuto ateo delle religioni) - cioè la relatività delle culture familiari d'origine - fatta vivere ai bambini come ricchezza dell'avventura umana. E leggi che non consentano l'obiezione/prevaricazione a un diritto altrui. Uno stato democratico non può tollerare (a differenza di quanto sta accadendo in Inghilterra) che in nome del proprio Dio un farmacista rifiuti a una ragazza la pillola del giorno dopo, o un dottore la visita a un paziente di sesso opposto.

Paolo Flores D'Arcais, Micromega (supplemento, 2007)

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