27 gennaio 2008

Voto di scambio

La mia decisione, riguardo alle prossime elezioni (politiche, regionali, provinciali...) è chiara: non andare a votare. La tradizione anarchica rifiuta la partecipazione alla liturgia elettorale sostenendone l'inutilità sostanziale. Per parte mia ritengo che a questi nobili motivi se ne aggiunga uno ulteriore, cioè la effettiva mancanza di scelte. Il quadro politico italiano offre un desolante unanimismo verso il basso delle qualità umane, morali, intellettuali e politiche dei nostri "rappresentanti".

Tuttavia probabilmente andrò a votare, perchè se, come ormai pare evidente, sarà Berlusconi a rappresentare per la quinta volta consecutiva la destra, io voterò per chiunque stia dall'altra parte, perchè penso che Berlusconi sia peggio della peste bubbonica in una comunità di lebbrosi.

Adesso si pone un problema: per chi votare? Sostenere (come sarei tentato) che sono tutti uguali e uno vale l'altro, mi sembrerebbe turpe qualunquismo, buttarmi il più a sinistra possibile (sì, ma chi?) sarebbe semplicistico frutto di pigrizia intellettuale, votare per chi ha migliori possibilità di contrastare la destra (cioè il PD) mi farebbe francamente schifo...

Allora ho deciso di aprire un turpe mercato. Metto il mio voto in vendita e colui che pagherà il prezzo che io chiedo si aggiudicherà l'onore di vedere la mia crocetta sul suo simbolo.

Passo, dunque, a stabilire il prezzo per il mio voto. La regola è quella di un normale mercato. si va dall'offerta minima, la base d'asta, all'offerta massima. Naturalmente il pagamento avviene non in denaro ma in Promesse Elettorali, d'altra parte bisogna sapersi accontentare. Si cominci il mercato, dunque! Chi offre di più?

1) Il prezzo minimo (ça va sans dire) è OPPOSIZIONE A BERLUSCONI. Facile a dirsi, ma per me significa opposizione dura e pura, senza inciuci o tentazioni di inciucio, senza falsi dialoghi, senza nessuna collaborazione, nemmeno sui regolamenti per gli spulciatori di cani. Nemmeno si parli di toccare la Costituzione assieme a questo signore, fossero anche le virgole! La collaborazione con il male è peccato e Berlusconi è il male assoluto!

2) Nessuna alleanza, pre o post-elettorale con destre di qualsiasi tipo. Nessun mastella, dini, bordon, o robaccia simile. L'unica destra con cui si può parlare è il PD: al di là "sunt leones". Se si governa si governa a sinistra, se si fa opposizione si fa opposizione da sinistra.

3) Un pacchetto minimo di provvedimenti: tassazione delle rendite; tassazione progressiva che colpisca le classi a reddito più elevato e sgravi le classi a reddito fisso, a partire da pensionati e lavoratori precari; norme che obblighino datori di lavoro ad assumere i lavoratori precari con contratto a tempo indeterminato e contemporanea estensione delle tutele dell'art. 18 dello Statuto a tutti i lavoratori; ritiro immediato delle licenze a quegli imprenditori che non rispettino tutte le norme di sicurezza sul lavoro; ritiro immediato delle truppe dall'Afghanistan, dal Libano e da tutti gli altri teatri di guerra imperialista.

4) Abolizione del Concordato con la chiesa cattolica; eliminazione del catechismo di stato (ora di religione nelle scuole pubbliche) e dei simboli religiosi nelle scuole e gli altri luoghi pubblici; abrogazione degli effetti civili del matrimonio religioso; abolizione dell'otto per mille e del cinque per mille; introduzione di normative laiche e civili su aborto, inseminazione artificiale, eutanasia, matrimonio e adozione per coppie omosessuali; snellimento delle procedure per il divorzio; superamento del concetto di "famiglia" nella Costituzione; separazione assoluta tra stato e chiesa, tra stato e qualsiasi tradizione religiosa.

5) Ritiro dell'Italia dalla NATO; abolizione dell'esercito e sostituzione con una forza civile di protezione e difesa; proibizione della vendita e commercializzazione di armi da fuoco a qualsiasi titolo; divieto di caccia; obbligo della raccolta differenziata su tutto il territorio nazionale; no ponte, no TAV, no termovalorizzatori, no rigassificatori, no nucleare; innalzamento immediato dell'obbligo scolastico a 18 anni; totale gratuità degli studi universitari; facilitazioni sull'acquisto di libri per studenti e insegnanti (qualcosa per me la devo mettere o no?).

Nessuno pagherà questo prezzo per un solo voto? Vabbè, allora non vado a votare, sai che perdita!

Prossimamente: il mio voto regionale in vendita!

1 commento:

  1. non credo nella soluzione del non-voto. Nn mi piace. Credo dimostri un disinteressamento nei confronti della politika. Io non voglio sentirmi indifferente. Non voglio lasciare agli altri il diritto di decidere per me tenendomene comodamente fuori. Purtroppo, però, la situazione è disperata..."non ci resta ke piangere"!
    La Scheda bianca è un buon compromesso tra partecipazione attiva e dichiarazione ufficiale del mio "non sentirmi rappresentata da nessuno". E se poi la mia scheda bianca viene truccata? E se anche per colpa della mia scheda bianca Berlusconi salisse al potere? Imperdonabile errore da scontare con cinque anni di governo-pena.
    Allora..."che fare"?

    Pienamente d'accordo sul trattamento della chiesa...e ricerca scientifica...aggiungerei la legalizzazione controllata delle droghe leggere...ma non condivido il ritiro delle truppe. Abbiamo fatto un casino, adesso non possiamo lasciare la situazione in uno stato di guerra civile sicuramente disastrosa per i civili. Proporrei il ritiro delle truppe americane e magari l'arrivo di qualche esercito più pacifico di qualche nazione neutrale, giusto per controllo.
    un abbraccio

    RispondiElimina