17 febbraio 2008

17 febbraio 1600-2008

 gbruno

 

Fa una certa impressione esser qui a parlare di questo anniversario in questa Italia. Che 408 anni fa la chiesa cattolica abbia condannato e ucciso Giordano Bruno dovrebbe essere una nozione appartenente alla storia della filosofia o, al limite, alla storia degli orrori imputabili alle religioni, assieme alle crociate, agli auto-da-fé, all'antisemitismo, alle guerre di religione. Invece, questo anniversario non è un semplice ricordo di epoche buie della storia dell'umanità ma ci riporta tragicamente alla contemporaneità, alle odierne polemiche, alla cronaca spicciola e banale di questi giorni.

Il risorgere trionfante dell'oscurantismo, travestito da moderna "difesa dei valori non negoziabili", l'asservimento cieco e beota di gran parte del mondo politico alle imposizioni clericali, la celebrazione di processi inquisitori contro donne, intellettuali e scienziati, l'assenza di una, seppur minima, diga di protezione laica contro le ingerenze religiose nella vita dei cittadini, rischiano di precipitarci verso l'inciviltà. Possiamo osservare le possibili conseguenze del cedimento alle pretese dei capi religiosi: la Polonia in cui le donne vengono lasciate morire pur di non permettere loro l'aborto, la condizione delle donne e l'assenza del riconosciemnto dei diritti umani in molti paesi musulmani, l'integralismo fondamentalista americano che, trionfando con Bush, ha precipitato il pianeta nella guerra e ha sabotato gli accordi di Kyoto per la salvaguardia dell'ambiente. La religione si sta mostrando, oggi come ieri, col suo vero volto.

L'anniversario dell'uccisione di Giordano Bruno ad opera della chiesa, in nome dei valori cristiani è un avvertimento lanciato agli uomini di tutti i secoli: il cedimento ai mostri che occultano la ragione e cancellano la libertà precipita tutti verso la schiavitù, la prigionia, la disumanizzazione e la morte.

3 commenti:

  1. peccato che la memoria storica è ormai una tavolozza da cui il Vaticano sceglie liberamente un colore con cui riscrivere il passato a suo piacere.

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  2. facciamo del sacrificio di giordano bruno un manifesto del laicismo

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  3. Salve prof.... che dire tra tutti questi mali c'è l'imbarazzo della scelta. Apparte lo scherzo è veramente difficile (se non impossibile) scegliere il peggiore, più passa il tempo e più divento cosciente che tutto il mondo è paese......e quasi quasi perdo le speranze.

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