07 febbraio 2008

Brunetta dei ricchi (e poveri)

Dall'alto della sua competenza economica, competenza messa alla prova e verificata dai brillanti risultati ottenuti durante i cinque anni del governo berlusconico (siamo diventati tutti ricchissimi, non ricordate?), il superconsigliere Brunetta mette a segno una serie di affermazioni stupefacenti (e d'altra parte il governo berlusconico, per molti aspetti è stato "stupefacente"...).

In un dotto editoriale per il giornale di famiglia, Brunetta rimprovera al governo prodiano di essersi attribuito i vantaggi economici derivanti dalla favorevole congiuntura economica. Subito dopo afferma che il prossimo governo (berlusconico, ça va sans dire) nello stesso lasso di tempo del governo di Prodi, dovrà proporre una "manovra choc" per azzerare il debito pubblico e riportare il rapporto deficit/PIL sotto il 100%, nonostante la congiuntura economica prossima sarà, prevedibilmente negativa (ma come mai quando berlusconi è al governo la congiuntura economica è sempre negativa? non sarà che il nano porta attasso?).

Per ottenere questo scopo si dovranno abbassare le tasse di 2 punti di PIL e contemporaneamente tagliare di altrettanto la spesa pubblica, allo scopo di rilanciare i consumi e bla bla bla.

Minchia! verrebbe da dire, e dove l'avevamo messo questo genio finora? Possibile che una tale lucida mente sia stata nascosta fino a questo momento? Una ricetta nuovissima (ridurre le tasse per aumentare i consumi) completaemnte diversa da quella che ha sfasciato lo stato sociale inglese sotto la Thatcher, che ha impoverito milioni di persone negli Stati Uniti di Reagan, che, imposta dal FMI, ha distrutto l'economia argentina.

Ma a Brunetta che importa? Il calo delle tasse favorirà i suoi elettori di riferimento, cioè i riccastri che hanno fatto i soldi con il governo berlusconico, che hanno succhiato i guadagni da lavoro dipendente grazie alla gestione "ad mentulam" del change-over dell'euro (tanto la colpa l'hanno data all'euro, mica alle politiche precise e mirate del governo che ha favorito bottegai e industriali). Il taglio delle spese... sacrosanto. Solo che quando questi genî dell'economia parlano di tagliare le spese pensano agli ospedali e alle scuole pubbliche, mica ai loro stipendi, alle elargizioni ai preti o alle costose cliniche private pasciute coi soldi di tutti ma aperte solo a lorsignori.

Che dire? sentivo nostalgia. Da mesi non sentivo una simile serie di cazzate messe in fila con pervicace volontà di prendere per il culo. Meno male che questi tizi stanno tornando al governo, mi ero stancato dei discorsi responsabili e saggi dei signori della sinistra. Il momento dei giullari sta tornando: l'immaginazione al potere!

2 commenti:

  1. Sono quasi convinto che uno del genere non sa neanche di che parla usa parole di moda ma neanche ne capisce fino in fondo il significato.
    E poi non credo che tagleiranno niente ne tasse ne spese, faranno una grossa campagna pubblicitaria su un presunto taglio che in realtà saranno due lire spostate da qua a là
    ciao

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  2. C'è poco da ridere.Tra qualche mese saranno al potere.Dove sta allora l'inghippo?La prima legge da fare era il conflitto d'interesse.C'è qualcuno che voglia chiedere,per esempio,ai leghisti perchè si presentano con uno straccetto verde anche in sedi istituzionali.Mai nessuno.Il recupero dell'unità nazionale non è un valore.Almeno adesso la vogliamo smettere con Brunetta e Berlusconi.Possiamo farcela ma non perdiamoci appresso ai giullari di corte sono li' apposta per ciurlare nel manico.Ripeto:c'è qualcuno che voglia far saltare in aria i patrioti della destra?Bene.La domanda è:perchè caro on.lei porta addosso quello straccetto verde?C'è qualcuno che farà questa domanda?E' insensata?Visto che i soci fondatori della rinata dalle ceneri CDL hanno gli stessi valori vogliamo sapere quale bandiera appartiene loro.

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