09 febbraio 2008

La congiura degli imbecilli

L'inquietante vicenda delle liste di proscrizione antiebraiche nell'università italiana ci riporta alla serietà nel bel mezzo del circo divertentissimo inscenato dai politici italiani. Devo ammettere che la soap opera che vede la contrapposizione delle due famiglie, i ricchi Berlusconi e i poveri Veltroni, con il contorno di comprimari, di donnine allegre, di tradimenti, di colpi di scena e di battute, è uno spettacolo divertentissimo e non si finirebbe mai di star lì a gaurdare e ascoltare. Tuttavia la realtà è drammaticamente più seria e, quindi, ogni tanto dobbiamo occuparcene.

Qualche imbecille ha ritenuto di dover denunciare che in Italia è in atto un complotto demo-pluto-giudeo-massonico per impossessarsi dell'università e per imporre il dominio ebraico sulla cultura italiana. Credo che c'entrino anche i rosacroce, i templari, i protocolli dei savi di Sion e, prima o poi, anche Leonardo da Vinci (che ormai sta bene dappertutto).

Più banalmente, fa paura constatare come la società italiana sia attraversata da queste ondate di idiozia che si esprime in molti modi e trova ospitalità un po' dappertutto.

Da chi sostiene che tutti i mali della società italiana siano da attribuirsi agli immigrati clandestini a coloro che rimproverano il papa di non aver mantenuto intatta la preghiera antigiudaica del Messale di Trento; dai sostenitori della teoria del complotto giudaico a quelli che pregano per la conversione degli ebrei; dagli idioti che vanno in giro facendo il saluto romano e gridando "dio, patria e famiglia" a quelli che disinfettano le carrozze ferroviarie su cui viaggiano gli stranieri.

C'è un po' di tutto in questo crepuscolo italiano, abbastanza materiale per un bestiario del declino della cultura occidentale. La tragedia è che molta di questa gente si prepara ad andare (o a tornare) al governo. Ho detto tragedia? Piuttosto un melodramma all'italiana, come dire: "la situazione è drammatica ma non seria"!

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