26 febbraio 2008

Mi dichiaro obiettore di coscienza

Sono un insegnante di filosofia e storia nelle scuole superiori pubbliche italiane, insegno da qualche anno in giro per la Sicilia e credo di aver svolto fin qui il mio lavoro con una certa professionalità. Adesso, però, ho deciso che la mia coscienza non mi permette più di continuare a svolgere questo lavoro nel modo in cui l'ho svolto fin qui.

Ho aderito da poco a una setta religiosa che ritiene che la conoscenza della storia sia sommamente dannosa per i giovani. Il fondatore della mia religione, un saggio analfabeta americano che ha eliminato dalla sua vita i libri di storia e il sapone, insegna che la storia, portando a conoscenza degli orrori e degli errori commessi dall'uomo nel passato, spinge i giovani a ripercorrere tali errori, anzi, la conoscenza della storia porta a commettere gli stessi errori in forma peggiorata. Un nuovo Napoleone potrebbe conquistare tutta l'Europa se non attaccasse la Russia, un nuovo Hitler conquisterebbe il mondo imparando dagli errori del predecessore, un nuovo Pol Pot non lascerebbe nessuno vivo, un nuovo Stalin spopolerebbe l'Unione Sovietica prima di morire... insomma la storia è dannosissima, è fonte di male, è qualcosa da cui tenere lontanissimi i giovani. Studiare storia è peccato. Insegnare storia è peccato mortale!

Ho deciso di dichiararmi obiettore di coscienza riguardo alla storia. Se un medico può essere impiegato in un ospedale pubblico e rifiutarsi di praticare aborti (pur essendo un servizio assicurato da una legge dello Stato italiano), un professore potrà rifiutarsi di insegnare una disciplina per insegnare la quale è pagato (nemmeno tanto). Se la chiesa cattolica può invocare il diritto e il dovere dei medici di non fare il lavoro per cui sono pagati, il mio guru puzzone potrà ben invocare il mio diritto a essere pagato come professore di storia senza insegnare storia. E nessuno venga a suggerirmi di cambiare mestiere, di insegnare solo filosofia o di chiedere di fare il bibliotecario. Nessuno chiede a questi medici di fare i portantini. Io voglio continuare a essere pagato come insegnante di storia senza insegnare storia! E' un mio diritto come obiettore di coscienza.

Facciamo una petizione. Gli autisti di pullman contro la guida, gli impiegati statali che obiettano al computer, le spogliarelliste che vogliono lavorare col burka, i meccanici che non vogliono sporcarsi le mani... tutti abbiamo diritto di essere pagati pur obiettando al nostro lavoro... Orsù, diamoci da fare!

5 commenti:

  1. clap clap clap :D
    besos rojos
    ladytux

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  2. Bella scelta! Concordo pienamente e appoggio solidarmente. Aggiungo che si potrebbe fare una lista di professori solidali e ci infilerei anche i docenti di Letteratura italiana e lingua italiana, tanto a tirar le somme risulta che non interesas granché alla gente distinguere tra che sa parlare e scrivere in italiano e chi invece è affaetto da afasìa cognitivo-linguistica.
    Bastano gesti ed emissionisemigutturali per capirsi con infarciture di luoghi comuni consolidati da lunga pratica e costante ripetitività massmediatica. Se c'é una petizione da firmare la mi firma è assicurata, anche solo con una croce.
    Gunnar

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  3. Anche io voglio essere obbiettore di coscienza, sono doganiere ma anche antiproibizionista! Free joint!

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  4. Ed io che sono cuoco non voglio piu sentirmi responsabile per la morte di tutto il regno vivente animale e vegetale.
    Pero voglio essere pagato e magari prima ancora essere assunto nel ristorante del parlamento....
    ci sto anche io!!!!!!!!!!!!

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