17 febbraio 2008

Una brioche di nome Gianfranco

Casini avrebbe il fisico (ma non il cognome) per parlare con la schiena diritta. Peccato che, dichiarando davanti alle telecamere che non tutti si possono comprare, abbia fatto alcune involontarie ammissioni. 1) Era in atto una compravendita; 2) Fini, invece è stato comprato; 3) Anche l’Udc, quando (appena ieri) stava con Berlusconi, era stata comprata. Basta saperlo. Intanto Mastella, che pure lui è rimasto fuori dalla ex Casa di Sua Proprietà, ora dichiara che si tratta di una formazione troppo di destra per lui. Ricorda un po’ la favola della volpe e l’uva, ma va bene per far capire che pure lui prende le distanze dall’annesso e connesso Gianfranco Fini, un leader friabile come una brioche. Una volta che il padrone se lo sarà mangiato, è molto difficile che lo scelga come successore. Nonostante ciò, Mantovano, (fu An), ha irriso ieri ad Omnibus il patto tra Pd e Italia dei valori, definendolo «più che un apparentamento, un ammanettamento». Molto spiritoso, per essere uno che si è intruppato in compagnia di tanti noti pregiudicati.

Maria Novella Oppo

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