11 marzo 2008

Civiltà

Pasma era una ragazzina di 13 anni, viveva nel territorio che costituisce una sorta di immensa periferia di Roma, parlava italiano con accento romanesco, non era molto diversa dalle tante sue coetanee, si vestiva allo stesso modo, guardava le stesse trasmissioni televisive un po' stupide e banali, aveva, probabilmente, gli stessi miti e le stesse aspettative. Era figlia di immigrati tunisini, costituiva una tipica esponente di quella seconda generazione che si integra sempre di più nelle nostre città.

Pasma è morta in un incidente stradale, uno come tanti, con una macchina che arriva a folle velocità, investe il malcapitato passante, scappa senza fermarsi.

L'investitrice, come capita quasi sempre, è stata trovata, denunciata, rimessa in libertà con qualche vincolo. A cadavere della vittima ancora caldo, l'investitrice era già a casa sua e da casa sua ha assistito, in televisione, al funerale.

Non sono un giustizialista. C'è da attendersi un processo, un patteggiamento, una condanna non troppo pesante. Nulla di strano. Mica si può linciare una persona solo perchè le è capitato un incidente. Magari si dovrebbe ripensare la politica di riassegnazione della patente in queste occasioni, ma è solo un particolare.

Però un pensiero mi si è piantato in testa e non se ne vuol andare. Cosa sarebbe successo se i ruoli fossero stati invertiti?

Cosa sarebbe successo se una guidatrice "tunisina" avesse investito e ucciso una bambina "italiana"? Già immagino folle furenti chiedere la testa della straniera assassina, immagino le grida di "vergogna vergogna" contro i magistrati per aver rimesso in libertà l'investitrice, immagino la sfilata di politici in finto lutto a esprimere solidarietà alla famiglia, al quartiere, alla città, immagino le televisioni inquadrare pornograficamente ogni lacrima, ogni strillo, ogni espressione d'odio. Immagino le richieste di bloccare l'immigrazione, di cacciare i clandestini (una richiesta sempreverde e bipartisan, come si dice), di ergere muri per separare le comunità immigrate da quelle autoctone.

D'altra parte è già successo. Succederà.

Forse siamo incivili, certo siamo disumani.

1 commento:

  1. E Successo a Roma Che un Albanese ubriaco uccise un ragazzino di 12 anni e un mese dopo e stato fermato ancora in stato di ubriacchezza e ancora con la patente, ma dove vivete voi nel pause dei ballocchi, non la vedete la realta quotidiana tutti i giorni come si a dire che siamo razzisti

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