10 marzo 2008

Del diritto sugli affari sacri

Non possiamo perciò dubitare che gli odierni affari sacri [...] siano di esclusiva competenza dei poteri sovrani [...]. Non appena questo diritto fu concesso al pontefice di Roma, costui cominciò a poco a poco ad avere nelle sue mani tutti i re, finchè raggiunse il massimo del potere, E qualunque cosa i monarchi, in particolare gli imperatori di Germania, facessero poi per diminuirne anche di poco l'autorità, fu tentato invano. Ciò valse, al contrario, ad accrescerla di molto. Ma, in sostanza, ciò che nessun monarca potè con il ferro e il fuoco, poterono gli uomini di Chiesa con la sola penna

B. Spinoza, Tractatus XIX

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