21 marzo 2008

Il pero e il manganello

Appena scesa dal pero, la politica italiana, o meglio il cosiddetto centrosinistra, si accorge che nel 2001 a Genova qualcosa non ha funzionato e che, per essere generosi, si deve dire che le forze dell'ordine italiane hanno assunto il volto di forze torturatrici.

Dico il centrosinistra, perchè il centrodestra tutto questo lo sapeva già da tempo. D'altra parte qualcuno deve pur averlo detto ai poliziotti di picchiare senza problemi e che non sarebbe successo nulla. Le forze di polizia, in questo paese, saranno pure educate e formate in uno spirito anticostituzionale, ma almeno il senso della conservazione del posto di lavoro ce l'hanno e, quindi, se non per rispetto delle libertà costituzionali, almeno per paura di perdere il posto, i poliziotti avrebbero evitato certi comportamenti. Se invece è successo quello che è successo, se hanno torturato, picchiato, umiliato e ucciso si deve dar la colpa a chi ha fornito loro la preventiva copertura politica.

Facile prendersela con un solo uomo, ma è stato tutto il sistema politico ad aver  mostrato il suo profondo disprezzo per quella democrazia che dice di servire. Il centrodestra ha lanciato chiarissimi messaggi in quei giorni. I ragazzi che arrivavano a Genova venivano presentati come pericolosi terroristi, come nemici da abbattere. Il governo di destra ha speculato sulla paura dei poliziotti e sulla loro vocazione alla violenza contro i "comunisti". Il cosiddetto centrosinistra ha mostrato paura, imbarazzo, incapacità di difendere il diritto a manifestare il proprio dissenso, specie di fronte alle minacce del governo di destra.

La piazza genovese è stata così data in pasto allo squadrismo incarnato dalle forze dell'ordine. Il resto è venuto da sé. Adesso i responsabili parlano di "episodi isolati"... ma se gli episodi sono migliaia e migliaia, che significa "isolati"? Tragici buffoni, ecco gli uomini della destra italiana. Quelli della "sinistra", che non hanno voluto aprire il coperchio e continuano a tenere la testa sotto la sabbia, non hanno nemmeno la dignità della tragedia, sono buffoni, e basta.

Io, personalmente, sono contrario alla tanto invocata commissione d'inchiesta. Sarebbe solo un mascheramento, un modo per dire alcune ovvietà, per far finta che la "democrazia" in Italia, tutto sommato, funziona. Invece, secondo me, bisognerebbe lasciare le cose così come sono. Che i torturatori di Bolzaneto facciano carriera, che i mandanti tornino al governo, che i picchiatori organizzati continuino a mantenere l'ordine nelle nostre città. La macchia di Genova servirà a ricordare a tutti quanto sia finta questa nostra pretesa "democrazia".

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