02 marzo 2008

Il piccolo voto utile

Ogni tanto qualche amico (qualcuno di quelli rimasti, visto che la maggior parte di quelli della mia generazione o dintorni sono emigrati al nord a lavorare) mi rimprovera le mie affermazioni di ostentato astensionismo attivo e sostiene che «se anche noi di sinistra ci allontaniamo e perdiamo la speranza, allora tanto vale consegnare il paese ai vari bossifiniberlusconi o veltronidalemadipietro». Mi si accusa di fuga, di riflusso, di disimpegno, di abbandono del posto di combattimento e, chissà, anche di puzzo ascellare.

«In fondo», dico, «forse avete ragione, quasi quasi vado a votare». Ma non voterò certo per questi tizi dell'arcobaleno che da un mese non fanno altro che litigare su chi deve salvarsi dal (previsto) grande naufragio elettorale. Onestamente non riesco a tollerare l'idea di sprecare il mio voto per assicurare la sopravvivenza poltronistico-parlamentare di Bertinotti, Pecoraro, Di Liberto e compagni. Per questa nomenclatura di sinistra, che ha accumulato una serie notevole di fallimenti e, ciononostante, non accenna a volersi far da parte. Una "sinistra" che ha votato per la guerra afghana, per la TAV, per i termovalorizzatori, per le finanziarie neoliberiste, che non si è opposta alla sottrazione di diritti, che non ha alzato la sua voce dopo l'affossamento del programma, che ha fatto il cane da guardia di Dini, Mastella, Di Pietro, adesso vuole il mio voto in nome dei sacri valori e della difesa della sopravvivenza parlamentare di questa "sinistra"? Ha senso l'appello alla difesa della fortezza Bastiani quando si mostra fin dall'inizio come uno sforzo inutile e insensato?

«Non è meglio votare Sinistra Critica o Partito Comunista dei Lavoratori o Partito di Alternativa Comunista?» (sempre che riescano a presentare liste, questi ultimi due).

E qui l'amico di turno mi dice, saggiamente, che questi partiti non hanno nessuna probabilità di andare in parlamento e che quindi il mio sarebbe un voto disperso. «Ma allora», replico io, «se anche noi dobbiamo ragionare con la logica fallace del "voto utile", tanto vale votare per Veltroni e amen».

A questo punto anche il più tenace e paziente dei miei amici mi manda affanculo e io rimango coi miei dubbi e con la mia tessera elettorale che riporta sempre meno timbri.

6 commenti:

  1. ciao,
    guarda, piuttosto che votare questi partitucoli vetero-marxisti attaccati al tempo che non deve passare, che ancora si leggono i liberculi in certa dell'interpretazione più ortodossa, questi tristi e grigi personaggi ottocenteschi, io mi ASTENGO.
    L'astensione non è un fuga, è anzi una dichiarazione di rifiuto. E' spogliare di rappresentatività una classe politica che oggi davvero non rappresenta più nessuno.
    Astieniti. E' meglio.

    Luca

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  2. Eh, dipende da che cosa chiedi alla politica. Quali priorità dovrebbero sostenere i tuoi candidati?

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  3. Meno elezioni e più azioni. Quando troppa gente pensa che la delega sia sufficiente la democrazia si svuota.

    Oggi, almeno per un elettore di sinistra, il miglior voto è il non votare. In due anni di governo non è stata mantenuta una sola promessa.

    Invece di perder tempo nella farsa delle elezioni conviene impegnarsi nel territorio o nel sociale.

    Fai come me: brucia la scheda e starai meglio.

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  4. @Candido...credo che oggi sia importante dimostrare che in italia esiste TOT gente di SINISTRA con valori di Sinistra e che il "socialismo" (quel socialismo) non è mortomancoperniente.
    Per cui seppur al partito con 3 persone il voto viene conteggiato, se non voti puoi essere di dx, di centrodestra, del pd, o di sinsitra.
    Devono sapere che un domani a maggio, alla prima stronzata sull'atricolo 18, sulla costituzione, sul 25 aprile, sulla resistenza,sui lavoratori, sul nucleare o ciò che ti pare, ci satà tot gente di sinistra che scenderà in piazza, quindi è meglio che non ci provino per niente.
    (tanto i piddini li abbiamo visti il giorno del coraggio laico come si sono comportati, per cui non ci contare.)
    Io ti dico va a votare, votati un partito di sinsitra, ma votalo.
    Imho.
    besos rojos
    ladytux

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  5. Ciao Ale, naturalmente credo il tuo dobbio stia attraversando migliaia di menti con l'avvicinarsi della elezioni. Il non voler regalare il governo al Berlusca e il non volersi sentire in colpa per aver votato rappresentanti incapaci e loschi.
    E allora meglio dare il voto al pd visto che a scontrarsi saranno le due fazioni più grandi e i pikkoli non contano niente?
    Ma al pd si è diffusa una predisposizione al lecchinaggio ecclesiastico che non mi piace affatto...anzi mi fa rabbrividire!
    A sinistra abbiamo Sinistra Arcobaleno portando con se i soliti noti...per non parlare di alcune caxxate verdastre ma almeno profuma di sinistra!
    Altri partitini...non entreranno nemmeno!
    Nessuno offre una pikkola speranza... ma mai rendersi estranei alla vita del nostro popolo. Ne siamo tutti responsabili: chi vota e chi no. E se non vogliamo più ridurci a votare per "rassegnazione" anzicchè per godere di un nostro "diritto", allora dobbiamo anche iniziare a svegliare le masse in vista dei prossimi cinque anni per evitare la diffusione del disinteresse e avere proposte migliori alle prossime elezioni!
    Intanto per queste elezioni, qualsiasi sia la scelta (sempre a sinistra) io propongo comunque di votare magari immaginando di giocare alla roulette russa: spari un voto e se va bene per un altro anno abbiamo un governo!

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  6. perchp sinistra critica, partito comunista dei lavoratori e partito di alternativa comunista non si sono presentati tutti insieme?
    almeno avevano più speranza

    io sono lontanissima da loro
    però se ti hanno messo la pulce nell'orechcio sull'andare a votare... hanno fatto bene

    ciao
    ciao
    laura

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