17 marzo 2008

Il pontefice massimo... anzi Walter

Povero Walter, condannato a essere buono perchè è così che lo v1vogliamo tutti, uno stereotipo vivente, condannato a non incazzarsi perchè altrimenti va fuori dal personaggio, condannato a invidiare le battute perfide di D'Alema, gli attacchi feroci del Cavaliere, le intemerate giustizialiste di Di Pietro, perfino le cattiverie che escono dalla bocca di vescovi e cardinali...

Eppure nessuno lo paga per essere buono, anzi. In fondo sta tentando l'impresa impossibile di pareggiare col PDL allo scopo di mandare in pensione Berlusconi e v2proprio per questo, anche se nessuno lo confessa, tutti tifano per lui. Tifano per lui i suoi "alleati" anche se non possono sopportarlo, tifano per lui i partitini che sanno di non poter sopravvivere a cinque anni di governo Berlusconico ma che con le grandi intese andrebbero a nozze, tifano per lui gli "alleati" di Berlusconi che hanno dovuto bere l'amaro calice del PDL e delle volontà dittatoriali dell'uomo di Arcore ma che brinderebbero a champagne in caso di pareggio, tifa per lui anche la Sinistra Arcobaleno che prima o poi rientrerà dalla finestra del governo solo se il PD vincerà queste o le prossime elezioni.

v3 E' amato da tutti Veltroni e tutti tifano per lui. Forse tifa per lui anche il suo avversario, che comincia a capire che non conviene tanto vincere e governare il paese in una situazione di crisi economica e di recessione. Ma questa è bolsa dietrologia. Però Walter il suo ruolo lo interpreta bene. Raccoglierà tanti voti, metterà insieme tante speranze, porterà in parlamento tanti parlamentari. Poco importa, poi, se tra questi parlamentari ci saranno anche personaggi discutibili (guardare le liste siciliane per convincersi), sempre meglio che l'altra parte, sempre meglio che perdere troppo, sempre meglio che rimanere prigionieri della "sinistra"

Ha detto basta alla lotta di classe. Così come Berlusconi aveva detto basta al conflitto di interesse. Il Cavaliere ha lasciato gli interessi eliminando solo il conflitto. Walter intende lasciare le classi togliendo solo la lotta. Il che significa che rimarranno poveri e ricchi, precari ed evasori fiscali, e i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi saranno sempre più ricchi, ma si vorranno tutti un gran bene...

Lui ha una parte da interpretare: spargere fiducia, ottimismo, senso di unità, tensione mistica verso la meta, capacità di vincere le difficoltà. E Veltronilui sorride sempre, di un sorriso talmente ben studiato da sembrare autentico. Sembra quel meraviglioso personaggio interpretato da Antonio Albanese qualche anno fa: "tutto va bene, noi stiamo bene e anche voi state bene, lo sappiamo!" Ma Albanese prendeva per il culo il governo di destra... la nemesi storica, talvolta, è crudele.

Il PD, che mette insieme operai e padroni, abortisti e antiabortisti, liberisti e socialisti, il PD di Veltroni che non è di sinistra, ma nemmeno di destra, ma nemmeno di centro, il PD è un partito moderno, efficiente, che guarda alle cose da fare e non ha tempo da perdere con le vecchie divisioni, con le fruste ideologie. Il PD è il futuro. Sarà per questo che sono così preoccupato?

1 commento:

  1. Si impara sempre qualcosa leggendo i tuoi scritti...e si riflette.
    Ho scoperto "candidocandido" solo ieri...

    Francesco Romano

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