06 aprile 2008

Le pentole e i coperchi

A quanto pare la spocchia della destra comincia a essere incrinata da qualche paura. Beninteso, il centrosinistra ha fatto tante e tali di quelle minchiate da aver dato alla destra un amplissimo margine di sicurezza, ciononostante mentre un po' di tempo fa Berlusconi era convinto di stravincere, adesso lo è sempre meno. Rimangono soltanto Bossi e Buonaiuti a essere convinti di vincere a mani basse, ma, si sa, il primo non è in perfette condizioni di salute, il secondo viene pagato apposta per le sue insipide battute.

I boss, invece, Berlusconi in testa, non sono più tanto sicuri di vincere. Da un po' di tempo si susseguono dichiarazioni che puzzano di terrore. Prima il voto utile, poi i brogli, poi il voto disgiunto e adesso la schede che indurrebbero in errore i più stupidi e mentalmente incapaci, cioè l'elettore medio di Berlusconi.

Verrebbe da dire che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, visto che la stessa legge fatta da Berlusconi per non permettere a Prodi di governare, servirà adesso a non far governare Berlusconi. Ma citare il proverbio non basta. Potrei anche proclamare la mia soddisfazione se si ritorcesse contro questi miserabili azzeccagarbugli il loro sporco trucchetto. Potrei al limite dire che mi piacerebbe vedere il governo della destra inchinarsi a leccare il deretano leghista ogni volta che i padani decidessero di emettere una flatulenza che metterebbe a rischio  il governo.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che questa gente ha dimostrato di non aver il minimo senso dello stato e delle istituzioni. E questo, detto da uno che non ha nessuna fede nell'uno e nelle altre, suona come campana a morto sulle possibilità che queste elezioni possano servire a qualcosa.

Il punto, temo, è che non si tratta più di preoccuparsi del fallimento dell'Alitalia, tra un p0' di tempo, tarpate le ali, dovremo occuparci direttamente del fallimento dell'Italia.

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