29 maggio 2008

Che gioia!!!

È tempo di incasso! Dopo il discorso di ieri del segretario dei vescovi italiani, è il turno del grande capo in persona. Ratzinga Z passa all'incasso e lo fa mettendo sul tavolo il "carico da 11" della sua personale gioia. La gioia, infatti, è il sentimento che il papa esprime per le ultime vicende elettorali italiane. Lo stesso papa che aveva sparso veleni sul futuro italiano fino a pochi mesi fa, adesso si dice fiducioso nelle sorti della "diletta nazione" italiana.

AhaCos'è cambiato? Naturalmente è cambiato il governo. Adesso l'Italia è governata da AMICI veri.

Mentre vescovi e preti catechizzavano a dovere i fedeli, indicando con ogni mezzo dove mettere la croce (!!!!) sulla scheda elettorale, nei sacri palazzi si cominciava già a fare i conti. Quanti milioni di euro guadagnerà la sacra bottega con il governo codino della destra? Là dove Cristo tutto dì si merca, non ci si fa certo scrupolo di fare mercato di voti in cambio di milioni, di miliardi di euro.

In effetti non è che la chiesa con quelli di prima se la passasse male. Il governo di Prodi non ha fatto un solo passo, non uno, in direzione di una maggiore laicità dello stato, in direzione di una interruzione del flusso di miliardi di euro che la chiesa sottrae ogni anno agli italiani, in direzione di una laica liberazione delle coscienze degli italiani dal fumo acre dell'incenso clericale.

Però vuoi mettere questi!

Questi sì che stanno in ginocchio dinanzi alle tonache. Questi sì che verseranno altri  miliardi e miliardi nelle capienti tasche clericali. Questi sì che approveranno altre leggi, come la legge 40, per contentare i preti e andare in culo agli italiani (e spesso le due cose coincidono!). Questi sì che rimetteranno in discussione le leggi civili, a partire dalla 194, per riportare il medioevo in Italia e, si sa, nel medioevo i preti si trovano bene come vermi nella mela.

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